2013: un anno di cronaca nera a Ferrara

via favero omicidio
Omicidio via Favero

 Il 2013 a Ferrara è stato un anno in cui sono scoppiati diversi casi che hanno fatto discutere la città, come il caso Coisp su Federico Aldrovandi o la questione movida in centro. Ma l’annata a Ferrara ha visto anche diversi episodi di cronaca nera.

Il 2013 della cronaca nera a Ferrara si è aperto con l’omicidio di via Favero. Il 24 gennaio, Donatella Zucchi, 44 anni, ha ucciso il marito 48enne, Vincenzo Brunaldi, con un colpo di pistola alla testa mentre stava dormendo.

Pochi giorni dopo, il 31 gennaio, la Guardia di Finanza scopre 38 milioni di euro nascosti al fisco: denunciati per false fatture 26 imprenditori cinesi. A proposito di denaro scomparso, il 7 febbraio scompare nel nulla il promotore finanziario Raffaele Mazzoni, promotore finanziario di Jolanda, svanito nel nulla con la famiglia.

Il 22 febbraio invece è il giorno della tragedia nella conca valle Lepri, dove due uomini travolti dall’acqua muoiono annegati mentre sono al lavoro. Con l’arrivo della primavera prendono il via, il 7 aprile, le biciclettate dei residenti contro lo spaccio di droga e il degrado in zona grattacielo, stazione e Gad.

tromba scortichinoUna tromba d’aria invece ha lambito la provincia di Ferrara provocando comunque danni nelle campagne: il 3 maggio il fenomeno si è verificato a San Martino Spino, nel modenese, ma danni sono stati registrati anche a Gavello di Bondeno. Pochi giorni dopo, il 23 maggio, un’esplosione ha fatto tremare Portoverrara: una palazzina è andata in frantumi a causa di una fuga di gas.

Ferito gravemente un uomo di 53 anni. Sconcerto invece il 9 giugno quando una giovane di 24 anni viene trovata morta per overdose su un autobus parcheggiato in deposito. Il ritrovamento è avvenuto diverse ore dopo.

Ma giugno è il mese in cui scoppia il caso movida in piazza, quando l’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, monsignor Luigi Negri, denuncia tramite una lettera il

Movida in centro
Movida in centro

postribolo, così l’ha definito, che si consumerebbe nelle nottate dei giovani, soprattuto il mercoledì sera, davanti al Duomo.

Duro colpo allo spaccio di cocaina in zona grattacielo invece quando il 12 luglio la Polizia arresta il boss della polvere bianca. Il giorno dopo invece una tromba d’aria provoca diversi danni in città.

L’11 agosto un grosso incendio di paglia, a Mirabello, distrugge un capannone nell’azienda Lodi. Mentre il primo caso di aviaria in allevamento si registra il giorno prima di Ferragosto, il 14, quando a Ostellato iniziano gli abbattimenti di galline: un altro focolaio a Portoverrara in un allevamento di tacchini.

Accoltellato davanti a una scuola dopo che ha accompagnato suo figlio: è successo il 4 ottobre alla scuola d’infanzia Doro, mentre il 18 novembre un altro regolamento di conti avviene in piazza Castello quando un altro uomo viene ferito con un coltello.

Erik Zattoni
Erik Zattoni

Un altro caso molto discusso in città è stato quello di Erik Zattoni, che il 16 ottobre a 32 anni accusa tramite la trasmissione delle “Iene” il parroco Pietro Tosi di Cornacervina che violentò la madre a 14 anni. Il parroco è il padre di Erik, il quale chiede un risarcimento ma soprattutto un incontro con Papa Francesco.

E’ stato purtroppo un 2013 di sangue sulle strade ferraresi. Al 30 dicembre si registrano 32 vittime per incidenti stradali, un dato inferiore a tutti gli altri anni: lo scorso anno i morti sono stati 38 e nel 2011 le vittime sono state 35. Come ha ricordato recentemente il comitato per la sicurezza stradale “Paglierini”, in 16 anni sulle strade a Ferrara sono morte oltre mille persone.

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