La musica è passione…Quattro giovani musicisti del Conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara

Sono quattro i giovani musicisti che hanno eseguito , martedì 30 aprile, il quartetto n.8 op.110 del russo Dimitrij Sostakovic alla scuola media De Pisis di Porotto. Un concerto eseguito per aprire la commemorazione delle vittime degli eccidi del 1945: dieci giovani di Porotto, dai nazifascisti a poche ore dalla Liberazione. Così ci hanno presentato il brano e commentato l’impegno necessario per eseguirlo.

Del suo quartetto Sostakovic scrivendo ad un amico, il 19 Luglio 1960 diceva “Ho composto questo quartetto ideologicamente condannabile e di cui nessuno ha necessità. Mi sono detto che se dovessi morire un giorno nessuno penserebbe a scrivere un’opera in mia memoria. Così ho deciso di scrivermela da solo.”
Il compositore si trovava in quel periodo in una città della Sassonia a 40 chilometri da Dresda la città della Germania che tra il 13 e il 14 Febbraio del 1945 aveva subito uno degli attacchi aerei più efferati durante il periodo bellico,nel dedicare questo quartetto alle vittime della guerra, Sostakovic metteva anche tutto il suo turbamento personale nei confronti delle pressioni psicologiche esercitate su di lui,prima da Stalin,poi da Kruscev.
Per eseguire un brano di questo genere, abbiamo chiesto ai giovani musicisti del Conservatorio di Ferrara, serve più la competenza o il coinvolgimento? Ed ecco le loro risposte. La musica, in estrema sintesi, ha lo straordinario potere di esprimere sentimenti che le parole possono sciupare.
Così è per i giovani esecutori, così era per Sostakovic, che parlava in questo modo della sua. “Provo eterno dolore per coloro che furono uccisi da Hitler, ma non sono meno turbato nei confronti di chi morì su comando di Stalin. Soffro per tutti coloro che furono torturati, fucilati, o lasciati morire di fame. Molte delle mie Sinfonie sono pietre tombali. Troppi della nostra gente sono morti e sono stati sepolti in posti ignoti a chiunque, persino ai loro parenti. Dove mettere le lapidi? Solo la musica può farlo per loro. Vorrei scrivere una composizione per ciascuno dei caduti, ma non sono in grado di farlo, e questo è il solo motivo per cui io dedico la mia musica a tutti loro”

 

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