24 Aprile 2022, Porotto: la Festa della Liberazione torna nei luoghi della memoria – VIDEO

Esordio ufficiale questa mattina del Comitato per la Memoria dei X Martiri di Porotto, che ha promosso, all’interno delle manifestazioni  messe in campo dal ‘Comitato Celebrazioni 25 aprile’ di Ferrara per ricordare il 77° anniversario della Liberazione, un percorso della memoria con l’omaggio ai tre cippi che ricordano uno degli episodi più  dolorosi della storia della seconda guerra mondiale all’interno della piccola comunità di questa frazione, Porotto,  alle porte della città.

Per alcuni sono momenti istituzionali, ricordi celebrativi delle vittime ed esecrazione di chi si è reso colpevole e complice di  eccidi che, come è successo a Porotto,  hanno concluso la tragedia della seconda guerra mondiale.

Consapevoli del rischio di finire nella ritualità, alcuni cittadini di Porotto hanno dato vita in questi mesi ad un Comitato per la Memoria dei X Martiri di Porotto, che si è preso l’impegno di fare rivivere nella memoria odierna  l’eccidio dei dieci cittadini barbaramente uccisi fra il 24 marzo e il 20 aprile del 1945, alla vigilia della Liberazione di Ferrara dalla dittatura nazifascista.

L’omaggio di questa mattina ai tre cippi, che a Porotto ricordano l’uccisione dei dieci giovani antifascisti di Porotto, non ha avuto nulla di rituale. La cerimonia si è snodata lungo un percorso partito dal Cippo di Via Tagliaferri, posto nel luogo dove il 24 marzo 1945 furono sorpresi e in parte uccisi, in parte catturati poi uccisi tre antifascisti, un cittadino di Galliera nel bolognese e due di Ferrara, poi ha fatto sosta  presso il Cippo di Via Ladino posto al centro del paese per fare memoria di queste vicende all’intera comunità e a chi vi arriva di passaggio, e infine al cippo di Fondoreno , fuori del paese, in mezzo ai campi dove furono barbaramente trucidati sette giovani cittadini di Porotto prelevati dalle loro case la sera del 20 aprile 1945,  inermi e inconsapevoli.

Nessuna volontà ritualmente celebrativa, ma ricordi, fatti e soprattutto emozioni, quelle che scaturiscono dai luoghi del martirio, come ha detto Antonella Guarnieri,storica e componente del Comitato, e dalla rievocazione della  breve vita di quei dieci ragazzi, cui hanno dato voce alcuni giovani delle scuole superiori ferraresi, tutti cittadini di Porotto, ex allievi della presidente del Comitato , Vanessa Rossetti, che ci dice che cosa significa oggi per Porotto la costituzione del Comitato.

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