25 novembre: “No a femminicidio e violenza alle donne”

Tra i 30 e i 49 anni, prevalentemente coniugata o convivente, all’80% con figli minori, una scolarità medio alta, ma condizioni economiche che in oltre la metà dei casi le impediscono di poter contare su un reddito sufficiente al proprio mantenimento. Il 30% è straniera.

Questo il profilo della donna che si rivolge a un centro antiviolenza in Emilia-Romagna. Preoccupanti anche i dati registrati dal Centro donna e giustizia di Ferrara: 177 le donne che dal 1° gennaio al 31 ottobre 2012 hanno subito violenza (di queste 122 sono italiane, 55 stranieri). Le tipologie di violenza vanno da quella fisica a quella psicologica, da quella sessuale a quelle economica

Un problema drammatico, di fronte al quale non si può abbassare la guardia e la giornata del 25 novembre non deve essere celebrativa ma deve servire -continuano a spiegare le istituzioni- per lavorare su come stanno le donne, la famiglia, la collettività, rafforzando sempre di più l’integrazione tra istituzioni, privato sociale e servizi sul territorio.

A Ferrara, venerdì 23 novembre, in comune, alle 9.30 si terrà il momento clou del calendario per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne : l’iniziativa congiunta dei Consigli comunale e provinciale alla presenta di un gruppo di studenti degli Istituti superiori del territorio. Gli stessi studenti che, avendo partecipato al progetto/concorso “Quando l’arte interpreta la violenza” proposto dalla Biennale Donna, vedranno esposti i loro elaborati – video, disegni, installazioni – nella mostra che sarà inaugurata nella stessa mattinata di venerdì nei saloni del Municipio.

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