Giorgia Meloni è la nuova Presidente del Consiglio dei Ministri

In due  giorni Giorgia Meloni è diventata la Presidente del Consiglio dei ministri di questa 19° legislatura, dopo l’incarico accettato senza riserve, la presentazione della lista dei ministri del nuovo governo, ieri il giuramento sulla Costituzione Repubblicana  nelle mani del Capo dello Stato, oggi la cerimonia della campanella con il passaggio del testimone dal Presidente uscente, professor Mario Draghi a Lei, prima donna nel nostro Paese ad entrare a Palazzo Chigi.

Prevista per il 25 la presentazione alle Camere per il voto di fiducia del Parlamento al nuovo governo.Giorgia Meloni sarà il presidente (al maschile): la svolta linguistica della prima donna premier diventa un caso - Il Mattino.it

Da ieri possiamo effettivamente dire che l’Italia è diventata un Paese un po’ più normale almeno dal punto di vista del diritto – possibilità delle donne non solo a scalare, ma ad essere elette alle più alte cariche dello Stato L’incarico a Giorgia Meloni, infatti, può ben dirsi frutto di un voto popolare, perché proprio a lei gli elettori che hanno votato Fratelli d’Italia e più in generale il Centro Destra hanno guardato in questa campagna elettorale come leader non solo di un partito, ma del governo destinato a succedere a quello guidato da Mario Draghi. Un governo politico-tecnico che lascia, un governo totalmente politico che subentra.

Le novità sono tante, a partire proprio da questa carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, che per la prima volta nella storia della Repubblica italiana va ad una donna. Giusto indicarla, dunque, come la Presidente.

Giorgia Meloni , l’abbiamo vista in questi due giorni con i suoi tailleur pantalone, blu o neri , piccolina, biondina, ora con i capelli raccolti in una coda sbarazzina, ora sciolti, avanzare sorridente e decisa  lungo gli austeri corridoi del Quirinale, ieri, di Palazzo Chigi oggi. Da sottolineare la tenerezza tutta femminile della carezza a Ginevra presente al giuramento. Storico il saluto con un impercettibile cenno del Capo ai militari schierati nel cortile di Palazzo Chigi.

Il colloquio di 90’ fra lei e il presidente Draghi e la stretta di mano al momento del congedo  ci hanno fatto pensare ad una sorta di paterno accompagnamento, da parte dell’ex Presidente,  all’ingresso della neo Presidente in un incarico difficile, pesante e, nell’attuale situazione economico politica internazionale, pieno di incognite.

Che dire di Giorgia Meloni, se non che lei è riuscita nell’intento che dalla parte politica opposta non è mai stato neppure tentato né auspicato? A fine gennaio 2022 molte donne delle associazioni hanno chiesto alla classe politica di scegliere come Capo dello Stato una donna,, ben sapendo di esprimere una provocazione e un’utopia.

Giorgia Meloni ha compiuto un’impresa degna di grande rispetto, perchè non crediamo si sia mossa tra fautori ad oltranza di una leadership femminile, neppure nel suo entourage.

I voti sono stati il suo punto di forza.

Ora è lei la Presidente del Consiglio di un governo decisamente di Destra, se pensiamo al partito di maggioranza relativa. Della neo Presidente conosciamo gli orientamenti ideologici, che certamente non piacciono a chi ha una visione del mondo e della politica italiana del tutto diversa.

Facile prevedere che il dibattito politico sarà animato. Da vedere, invece, se  la Meloni, da Premier,  porterà un punto di vista femminile nelle politiche italiane e come coinvolgerà nel dibattito le donne di ogni schieramento e di ogni idea politica , che ora sanno che per avere aperta la via all’uguaglianza dei diritti, non si deve chiedere ,  bisogna, piuttosto,  scendere con coraggio in campo e far pesare tutta la forza delle proprie idee e capacità.

Questa è, almeno, la lezione che Giorgia Meloni ha dato alle donne e al Paese..

Dalia Bighinati

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