40 milioni le vittime della tratta fra giovani donne e minori – VIDEO

Oggi, in occasione della  Giornata mondiale contro la tratta,  nel suo videomessaggio il papa dice “Sono tante le donne che hanno il coraggio di ribellarsi alla violenza. Anche noi uomini siamo chiamati a farlo…, avendo a cuore in modo particolare chi è leso nei suoi diritti fondamentali”.

Le vittime di tratta nel mondo sono più di  40-45 milioni, per il 72% giovani donne e per il 23% minori. La maggior parte delle donne sono costrette alla prostituzione (quasi 60%) e il resto al lavoro forzato (34%). In Italia, le più colpite sono le nigeriane, ma anche giovani albanesi e rumene insieme alle persone transessuali.

In occasione della Giornata mondiale contro la tratta 2022, Padre Mario Ghezzi, direttore del Centro PIME e già missionario in Cambogia per 17 anni In collaborazione con la  Caritas Ambrosiana e Mani Tese, e  Ucsi –  Unione cattolicva stampa italiana – Lombardia, promuove anche quest’anno un momento di riflessione e ascolto di testimonianze sulle condizioni di vita, aggravate dalla pandemia, di queste giovani donne  costrette a prostituirsi sulla strada e in questi due anni spesso relegate al chiuso, dove hanno ancora maggiori difficoltà a chiedere aiuto.

L’incontro, che ha come titolo “Nuovi schiavi sempre più poveri e vulnerabili,  vede come relatori diversi rappresentanti di Istituzioni cattoliche impegnate a contrastare la tratta sottraendo ai racket le donne che ne sono vittima, private completamente della libertà e in epoca di pandemia segregate in luoghi inaccessibili alla vista e al controllo. Da sottolineare la testimonianza di Joy Ezekiel, autrice con Mariapia Bonanate  di “Io sono Joy”, la storia di una ragazza nigeriana, entrata ingenuamente grazie all’inganno di falsi amici nel traffico degli esseri umani e quasi miracolosamente sfuggita, una volta arrivata in Italia,  ai suoi aguzzini, per l’intervento di alcune suore Orsoline che a Caserta hanno creato un centro Casa Ruth, per restituire dignità e vita a queste ragazze  Di Joy potete conoscere la storia attraverso l’articolo di Dalia Bighinati pubblicato nel nostro telegiornale del 14 novembre e su La Voce di Ferrara della 2° settimana di novembre.

N.d.r.

Il Pime è un centro di cultura e animazione missionaria promosso dal Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime), istituto che dal 1850 invia missionari in tutti i continenti per annunciare il Vangelo gettando un ponte di amicizia tra i popoli del mondo.

Comunicato del PIME.

Padre Ghezzi  “Grazie alla nostra rete di missionari e volontari, in diversi Paesi d’Africa, Asia e America Latina, e grazie al sostegno di molti amici e benefattori qui in Italia, nei luoghi più poveri e abbandonati del mondo cerchiamo di promuovere istruzione e sviluppo proprio anche per offrire l’opportunità di una vita dignitosa e prospettive di futuro senza cedere a false promesse di sfruttatori senza scrupoli. Dalla nostra sede di Milano vogliamo lanciare un messaggio forte perché sempre più istituzioni e cittadini collaborino a fermare il mercato di vite umane e a sostenere il valore assoluto di ogni persona».

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