SPAL-PERGOLETTESE 2-1, EMOZIONI, SOFFERENZE E AGGANCIO ALLA ZONA PROMOZIONE

spal-nuove-152Evidentemente quest’anno deve andare così: la vittorie della Spal, almeno al Mazza, arrivano, ma solo dopo mille peripezie, emozioni e sofferenze. Anche la Pergolettese, che può vantare una delle miglior difese del campionato è stata costretta alla resa dalla squadra di Gadda, che però ha fatto penare fino all’ultimo istante i suoi tifosi. Giusto partire dall’epilogo del confronto, che ha proiettato i ferraresi al quinto posto. E’ il 94′, gli ospiti, in nove, attaccano. La Spal, con tanti giovani in campo, non riesce a gestire la doppia superiorità numerica. Bardelloni si lancia su una palla vagante che scavalca il sorpreso Buscaroli che poi recupera e devia sul fondo. Per Pasquale Boggi, il figlio dell’ex internazionale Anthony, il difensore spallino, al quale mostra anche il giallo, tocca il pallone con un braccio ed indica il dischetto. Passano pochi secondi, sollecitato del primo assistente torna sui suoi passi e fa riprendere il gioco con un semplice tiro dalla bandierina, pochi secondi prima di chiudere definitivamente il match tra le vibranti proteste dei giocatori della Pergolettese e la gioia della truppa di Gadda. Gara che si è infiammata solo dopo la mezz’ora del primo tempo. In precedenza la Spal, che pagava pesantemente le assenze di Paro, Capellupo e Di Quinzio, affidandosi ad un centrocampo di ventenni, ci aveva provato due volte con Personè(10′ e 16′), schierato nel tridente d’attacco, che seppur di poco non inquadrava il bersaglio, con un sinistro da centro area e con un spettacolare colpo di testa in tuffo. Dopo una lunga fase in cui si limitava a contenere la sterile pressione ferrarese la Pergolettese alzava il baricentro. Al 36′ opportunità per Bardelloni, favorito da un rimpallo, che era però impreciso nella conclusione ravvicinata. Passavano pochi istanti e la difesa spallina si faceva prendere d’infilata dal tocco di Iovine, che liberava Bertazzoli, per il quale era un gioco da ragazzi vanificare la disperata uscita di Menegatti. Spal sotto choc e ad un passo dal ko al 42′. Dal fondo invitante pallone scodellato da Bardelloni per Bertazzoli, che sfiorava il bis con una spettacolare girata volante, ma doveva solo accontentarsi degli applausi del pubblico, anche di quello di parte avversa. Considerate le tante assenze e le conseguenti difficoltà di far gioco, l’opinione comune nell’intervalo era che la Spal finisse con il dover rimandare a tempi migliori il sogno di agganciare la zona promozione. I ferraresi tornavano in campo invece con la giusta determinazione, mentre la Pergolettese, che a sua volta doveva fare i conti con infortuni e squalifiche e che in apertura di secondo tempo perdeva anche Sambugaro, lasciava spazio ai tentativi della squadra di Gadda che all’8′ si portava sull’1 a 1 grazie all’incornata di Silvestri che si avventava sull’angolo calciato da Fantoni, facendo secco l’incolpevole Grandi. La seconda rete consecutiva del difensore spallino dava la carica ai ferraresi che al 14′ operavano l’ennesimo sorpasso stagionale. Personè, in mischia, trovava il corridoio per piazzare la stoccata vincente, dando ragione, ma non solo per il gol, a Gadda che gli aveva consegnato una maglia da titolare. Per la Pergolettese era una vera mazzata, anche perchè dal 20′ si ritrovava in dieci in seguito all’espulsione di Tacchinardi, che faceva volare l’incontenibile Lazzari, lanciato in contropiede. La Spal confermava però di essere squadra incapace di gestire le partite. Sprecava con Buscaroli(21′) e Varricchio(24′) una doppia opportunità per consegnare la gara agli archivi e, seppur con gli avversarsi in nove, dopo che Boggi aveva spedito anzitempo sotto la doccia anche Di Cesare(43′), che si meritava il secondo giallo, manco a dirlo per bloccare la ripartenza di Lazzari, in pieno recupero, doveva ricorrere ai salvataggi, nello spazio di pochi istanti, di Menegatti costretto ad uscire a valanga su Zerbo e di Buscaroli che, con il suo numero uno fuori causa, allontanava il pallone, calciato a botta sicura da Bardelloni, ad un passo dalla linea di porta. Il tutto preludio all’episodio del rigore prima concesso e poi cancellato dalla retromarcia di Boggi e della festa del Mazza.

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