SPAL: trentadue anni fa l’addio al Presidentissimo

indexTutti indaffarati nei preparativi per il cenone di Capodanno, quando in tarda mattinata, il 31 dicembre del 1981, arrivò la notizia che scosse il mondo sportivo ferrarese e non solo, si era spento, ad ottant’anni, Paolo Mazza, l’artefice del miracolo sportivo ferrarese, che aveva portato nel 1951 e guidato, da vero condottiero, per sedici stagioni, la Spal in serie A, rimanendo al timone della scoietà biancoazzurra fino al 1976. Per tutti sarà per sempre il Presidentissimo. Un vero mago e maestro del calcio, stratega, tecnico, dirigente, padre dei suoi giocatori. Capace di portare la Spal rivaleggiare con gli squadroni metropolitani. Rispettato, temuto e considerato da tutto il gotha del calcio italiano, fino ad arrivare alla guida della Nazionale nella sfortunata spedizione in Cile del ’62. Scopritore di giovani talenti, ma anche abile nel far rifiorire giocatori sul viale del tramonto. Primo in Italia a costruire un centro, quello di via Copparo, dove i suoi “ragazit” alloggiavano, trovando il calore di una famiglia, oltre strutture sportive all’avanguardia. Paolo Mazza, quell’emblema costantemente evocato, con spirito di emulazione e rimpianto, in tutti i momenti della storia spallina, sia in quelli di disperazione, che in quelli di esaltazione. Impossibile in casa Spal non richiamarsi e implorare l’aiuto e gli insegnamenti del Presidentissimo…

Un pensiero su “SPAL: trentadue anni fa l’addio al Presidentissimo

  • 31/12/2013 in 11:55
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    SARAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI GRANDE PRESIDENTE PAPA DI TUTTI .SEMPRE FORZA SPAL

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