DonneIncontri e scontri di Dalia BighinatiPrimo Piano

80° anniversario UDI: un ponte fra passato e futuro. 17 Novembre 2025

Festeggiare un compleanno e insieme gettare un ponte fra passato e futuro. Con questo intento l’UDI di Ferrara ha festeggiato, il 17 novembre scorso, nella sede del Consorzio di Bonifica, a palazzo Naselli Crispi, la chiusura dell’80° anno di vita dell’associazione con un incontro pubblico  rivolto  all’universo femminile ferrarese di ieri e di oggi.

Farlo attraverso un convegno è il frutto di una precisa volontà  della  presidente UDI Ferrara, Stefania Guglielmi, che ha voluto mettere accanto alle socie storiche le generazioni più giovani , aprendo il convegno alle associazioni femminili della città e alle istituzioni del territorio con cui UDI  collabora. A portare i saluti istituzionali della città e della provincia, insieme al presidente del Consorzio di Bonifica, Stefano Calderoni, sono state Angela Travagli, assessora  alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara e  Annalisa Felletti Consgliera provinciale di Parita’.

In un incontro aperto al pianoforte da Elisa Piffanelli e chiuso dalla voce di Chiara Alberani, le relatrici hanno cercato di far arrivare al pubblico la memoria delle tappe fondamentali della storia dell’Udi nazionale e locale e un focus sulle pratiche politiche e le riflessioni teoriche  che hanno le loro radici nella conquista del diritto di voto alle donne, nel Referendum istituzionale e nella elezione dell’Assemblea Costituente del 2 Giugno 1946.

Accanto alla rievocazione di figure femminili di grande forza morale. determinate a promuovere battaglie di rottura per conquistare diritti di uguaglianza e di libertà, a partire da quel fatidico 1945 che ha segnato indelebilmente le vicende  politiche  del Paese, il convegno ha di fatto proposto una rilettura della storia nazionale dal punto di vista delle donne, con una narrazione che ha valorizzato le diverse soggettività che ne sono state protagoniste.

Ad evocare l’atmosfera eroica alla quale hanno dato nome e volto le 21 Madri costituenti , donne della Resistenza e della lotta partigiana, dei movimenti cattolici e liberali, è stata Giuditta Brunelli,  Costituzionalista Unife, che ha offerto al pubblico più giovane la coscienza di un cammino ancora in corso, delineando i momenti topici di una storia che non si può dire  conclusa.

“Quando le donne entrano nella sfera pubblica tradizionalmente dominata dagli uomini e strutturato su un ordinamento simbolico maschile,  ha detto Orsetta Giolo, rifiutano la dialettica servopadrone e  mettono   in moto, come soggetto imprevisto”, secondo una citazione di Carla Lonzi, ripresa da Luce Irigaray e Valerie Solanas,  “un processo che mina le fondamenta di quell’ordine prestabilito, basato sull’esclusione e sulla subordinazione del femminile”.

Di qui la necessità, ha aggiunto Orsetta Giolo, docente di Filosofia del Diritto del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Universita’ di Ferrara, intervenuta sull’intreccio fra diritti e movimenti femminili e femministi, di ripensare criticamente le strutture linguistiche, culturali e sociali che definiscono la realtà e i ruoli di genere.

La rivoluzione dei movimenti femministi   ha creato, infatti,  nuovi saperi  e rinnovato il contenuto semantico di parole  divenute concetti chiave del femminismo. Ne sono esempio il binomio uguaglianza/ differenza, messo a fuoco nella sua complessità da Giuditta Brunelli e  la necessità di mettere in discussione la parola potere, carica di connotazioni di dominio dei pochi sui molti, a cui in democrazia dovrebbe essere sostituito il concetto di responsabilità verso  i cittadini,  ha concluso Orsetta Giolo, portatori  di quei diritti costituzionali che i governanti hanno il dovere etico ancor prima che politico di  garantire.

Il lungo corteo di donne – evocato dalle parole di Stefania Guglielmi – che ha attraversato la seconda metà del ‘900 arrivando fino ad oggi, ha trovato nell’Udi la forza e il collante necessario per combattere le prevaricazioni di una cultura patriarcale che ha legittimato e spesso  continua a giustificare i crimini d’odio contro le donne. Il contrasto alla violenza di genere, la volontà di eliminare il lugubre fenomeno dei femminicidi,   dimostra la resistenza  tenace dell’UDI nel  demistificare gli stereotipi di genere presenti nelle radici culturali e sociali profonde del contesto in cui avvengono i  femminicidi.

 

Associazione temprata nelle lotte in difesa della democrazia e dei diritti , ha ricordato Stefania Guglielmi, l’Udi dimostra la sua volonta e capacità di non venir meno a questo ruolo politico  nel Paese e nella nostra città, dove ha trovato la collaborazione di istituzioni autorevoli contro la violenza di genere,  grazie alla presenza di presidenti  autorevoli , competenti e di profonda umanità come Ansalda Siroli,  fondatrice del Centro Donna Giustizia e della Biennale Donna. A ricordarne le imprese e le doti sarà il libro a lei dedicato e di prossima pubblicazione a cura di Annalisa Ferrari, autrice,  con la collaborazione di Liviana Zagagnoni. Di Ansalda hanno parlato il figlio e  la stessa Liviana Zagagnoni , che ha accolto con commozione l’omaggio floreale dell’associazione di cui è stata combattiva presidente on

e fondamentale creatrice di un prezioso archivio storico aperto alla città.

A concludere l’incontro sono state le riflessioni di  Dalia Bighinati, giornalista e narratrice di donne coraggiose, impegnata nell’associazionismo femminile, cui ha dato voce Loredana Bondi del Direttivo del Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia e dell’UDI. “In un presente che appare per molti versi distopico – sostiene Bighinati,  per i ritmi  vertiginosi del  cambiamento, l’indebolimento dei diritti, le strabilianti conquiste tecnologiche, i conflitti e le ondate migratorie dal Sud del mondo che scuotono l’Europa, le donne, nonostante i traguardi raggiunti, impensabili 80 anni fa, sanno di avere ancora tanto da fare. Farlo insieme può essere la strategia collettiva per  affrontare  le sfide vecchie e nuove.”

N.d.r. La registrazione on line dell’incontro del 17 novembre è sulla pg facebook dellUdi Ferrara

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