A Copparo la lotta alla violenza di genere è trasversale

Con un happening, fissato per stasera, martedì 22 novembre dalle 19,30, la ‘Giornata Mondiale di contrasto alla violenza di genere’ a Copparo vuole essere più inclusiva e parlare alle diverse fasce d’età e realtà.

Alla Galleria d’arte Alda Costa, attorno alla mostra “Noi. Guardatevi dal far piangere una donna”, ideata da Fidapa Ferrara, si svilupperà l’evento con l’aperitivo e dj set e la performance di danza di Audodafé, ideato dall’assessorato alla Cultura, in collaborazione con Proloco Copparo, Gruppo Zero, Associazione Antichi Sapori e con i commercianti copparesi.

L’esposizione delle fotografie di Federica Veronesi e Stefano Pesaro è stata inaugurata domenica 20 novembre, con il taglio del nastro affidato all’assessora Paola Peruffo, che ha rimarcato il coinvolgimento e la territorialità all’insegna delle quali sono state improntate le iniziative volte a sostenere il contrasto al crescente fenomeno della violenza di genere. «La mia personale esperienza rimanda a una famiglia fortemente patriarcale e testimonia di una tradizione socio culturale difficile da sradicare, rispetto alle quale sono in atto dinamiche volte a una maggiore tutela dei diritti delle donne – ha affermato, citando anche il “codice rosso” -. C’è ancora tantissimo lavoro da fare, che passa anche attraverso la consapevolezza».

E proprio in tal senso opera Fidapa, la cui vicepresidente Paola Desantis ha segnalato come la Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari si ponga l’obiettivo di «portare la donna oltre i confini che la circoscrivono, verso una parità che va quotidianamente conquistata». Un traguardo che, come ha rimarcato la past president del Distretto Nord Est, Susanna Benetti, «si può centrare smuovendo le opinioni e parlando con il territorio».

Proprio sul territorio i Carabinieri sono in prima linea e impegnati anche nella prevenzione. «È importante – ha spiegato il vice brigadiere Carmine Maturo – fare capire alle nuove generazioni che alcune cose che accadono in famiglia non sono normali, per evitare che si tramandino gravi problemi in termine di sopraffazione».

La mostra rimarrà aperta fino a domenica 26 novembre tutti i giorni dalle 17,30 alle 19,30. «I dieci ritratti a colori di donne di diversa provenienza e nazionalità – hanno illustrato gli autori – vogliono rappresentare un dolore dell’animo e le loro lacrime un messaggio di forza interiore e indomita resistenza».

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