A Ferrara anche i rifiuti della Regione

inceneritore

Saranno rifiuti speciali non pericolosi e verranno bruciati solamente dopo aver smaltito quelli indifferenziati urbani, e in ogni caso non dovranno superari le 130mila tonnellate annue

E’ questa la novità che emerge dalla modifica dell’Autorizzazione Integrata ambientale al termovalorizzatore di Ferrara

Ad informare della novità i due assessorati all’Ambiente di Provincia e Comune che spiegano come nel 2013 è entrata in vigore una modifica non sostanziale dell’Aia del termovalorizzatore di Hera, già rilasciata nel marzo 2008 con il parere favorevole, unanime, degli enti che hanno partecipato alla conferenza dei servizi.

“Come avviene dal 2009, è confermato lo smaltimento di tutti i rifiuti urbani indifferenziati prodotti nell’ambito provinciale ferrarese e, a seguito dell’approvazione del nuovo Piano regionale rifiuti, se necessario, potranno essere conferiti anche rifiuti urbani indifferenziati provenienti dal Bacino unico regionale , così come disposto dalla legge regionale 23 del 2011.

Dopo aver soddisfatto la necessità di smaltimento dei rifiuti indifferenziati urbani, in via complementare e minoritaria potranno essere conferiti i rifiuti speciali non pericolosi, nel pieno e vincolante rispetto del principio di prossimità territoriale sancito dal decreto legislativo 152 del 2006 e delle norme generali che disciplinano la materia, fino al limite massimo già autorizzato di 130mila tonnellate annue.

Quindi la quantità di rifiuti da smaltire rimane ferma a 130mila tonnellate.

L’aspetto più rilevante della modifica riguarda anche i limiti alle emissioni, fissati sui flussi di massa annuali oltre che sulle concentrazioni medie annuali per singoli inquinanti e che, rispetto a quelli autorizzati nel 2008, sono stati drasticamente ridotti in percentuali che oscillano tra il 36% ed il 99%. Ciò comporterà una serrata selezione della quantità e qualità del materiale da smaltire, per non provocare sforamenti nei flussi di massa ed un accurato monitoraggio delle emissioni.

Sono state inoltre prescritte analisi di ulteriori sostanze e valutazioni analitiche e modellistiche tali da avere reali garanzie sulla sostanziale invarianza delle immissioni e conseguentemente della qualità dell’aria. Infine è stato confermato il monitoraggio anche delle pm 2,5.

Con questa modifica viene infine abbandonato da parte di Hera il contenzioso sulla possibilità di utilizzare il termovalorizzatore al limite delle 142mila tonnellate annue e la richiesta di utilizzo del termovalorizzatore per la combustione di biomasse”.

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DI SEGUITO LA TABELLA DI RAFFRONTO DEI LIMITI IMPOSTI AL TERMOVALORIZZATORE TRA 2008 E 2013

CONFRONTO DEI LIMITI IMPOSTI NELL’ESERCIZIO DEL TERMOVALORIZZATORE

 

InquinanteU.M.Limite Flussi di massa AIA 2008Limite Flussi di massa AIA 2013Riduzione %
Polveri Totali (PTS)kg/anno1.00050050 %
NOxkg/anno70.00045.00036 %
COTkg/anno2.625*65075 %
HCLkg/anno10.500*65094 %
HFkg/anno1.050*15099 %
SOxkg/anno21.000*50098 %
Cd + Tlg21.000*1.00095 %
Metallig315.000*10.00097 %
IPAg5.250*20096 %
PCDD/PCDFµg52.500*2.00096 %
Hgg21.000*2.00090 %

 

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