A Ferrara i bimbi di Chernobyl

Rimarranno ospiti delle famiglie ferraresi per un mese intero, i 18 ragazzini tra gli 8 e i 17 anni, provenienti dalla Bielorussia che, come ogni anno, trascorrono una parte dell’estate nel nostro territorio. Sono arrivati al piazzale della Rivana a bordo di un pullman messo a disposizione dalla guardia di finanza, e qui hanno incontrato le famiglie ospitanti, che in molti casi avevano già conosciuto negli anni passati.

Saranno ospiti di famiglie volontarie della Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” che opera anche sul nostro territorio, ormai da quattordici anni. L’impegno di queste famiglie è nato a seguito della catastrofe della centrale nucleare di Chernobyl, con l’obiettivo di offrire un periodo di vacanza – corredato da controlli medici adeguati – ai bambini nati nelle aree contaminate dal pulviscolo radioattivo fuoriuscito dalla centrale dopo l’incidente del 1989.

Ancor oggi, tuttavia, la Bielorussia risente delle conseguenze – non solo sanitarie, ma anche sociali – di quella tragedia: anche per questo il filo rosso tra Ferrara e la Bielorussia non si è mai spezzato. Durante il mese di luglio i ragazzi effettuano  una serie di esami sanitari, gratuiti grazie alla buona volontà dell’azienda USL. Mettono su qualche chilo, riducono il carico di radioattività che hanno nel corpo. E trovano tanto affetto.

I comitati di Ferrara e Copparo della fondazione “aiutiamoli a vivere”, peraltro, si sono attivati anche per portare concreta solidarietà a chi ha subito i danni del terremoto: in particolare, si sono impegnati a consegnare 10mila euro al comune di S’Agostino per la messa in sicurezza di un edificio scolastico.

[flv]http://telestense-view.4me.it/api/xpublisher/resources/weebopublisher/getContentDescriptor?clientId=telestense&contentId=0f14ddb8-97ca-4856-a448-affb1b8cd25a&channelType=STREAMHTTPFLASH[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *