A Ferrara “Violence”: XV edizione della Biennale Donna

Si intitola Violence, ovverosia “l’arte interpreta la violenza”, la XV edizione della Biennale Donna, che apre oggi pomeriggio a Ferrara, nel Padiglione d’arte contemporanea.

A presentare questa mattina a Palazzo Massari la mostra collettiva, organizzata da Udi, Unione donne italiane e Gallerie d’arte moderna e contemporanea di Ferrara, insieme ai rappresentanti di Comune e Provincia, e alle promotrici, sono state Lola Bonora e Silvia Cirelli, ideatrici e curatrici dell’esposizione.

Sette artiste affermate, di sette paesi diversi, Valie Export austriaca, Regina Josè Galindo, guatemalteca, Loredana Longo , italiana, Naiza H. Khan, pakistana, Lydia Schouten olandese e la statunitense Nancy Spero, scomparsa un anno fa, in mostra da oggi a Ferrara per la XV edizione della Biennale Donna, per testimoniare come l’arte contemporanea interpreta la violenza di cui il mondo non sembra voler fare a meno.

Una violenza colta sotto diversi aspetti e rappresentata attraverso linguaggi diversi, che crea choc emotivi e visivi, non appena si entra nella grande sala al piano terra del Pac , dove ad accogliere lo spettatore è l’emozionante esercito della pakistana Naiza H. Khan, sculture che pendono dal soffitto e creano questo ambiguo miscuglio tra femminilità e armature guerriere.

Una mostra di grande impatto emotivo, che non potrà non sorprendere i visitatori, con istallazioni e video che ci danno l’idea di un’arte che sfida la realtà più brutale, senza mai lasciarsene sopraffare. La mostra resterà aperta fino al 10 giugno prossimo.

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