“A Natale regala un pranzo”: le iniziative di Caritas Ferrara

La Caritas di Ferrara-Comacchio ha dato continuità alle proprie attività assistenziali anche durante l’emergenza sanitaria, adattandone lo svolgimento ai requisiti igienico sanitari in vigore.

Presso il Centro di accoglienza della Caritas sono state adottate tutte le necessarie misure precauzionali: disinfezione quotidiana dei locali e delle attrezzature, misurazione della temperatura corporea previo accesso, regolazione degli accessi per prevenire l’affollamento di persone e consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, obbligo di mascherina in spazi chiusi, sospensione di tutte le attività educative e di socializzazione che non rispondono ad una immediata finalità assistenziale.

A partire dal mese di Marzo 2020, si è registrato un forte aumento per quanto riguarda i nuovi accessi presso il Centro di Ascolto Diocesano (beneficiari mai rivoltisi prima alla Caritas).

Sono invece diminuiti gli accessi diretti (in presenza presso il Centro) degli assistiti continuativi. Diversi nuclei familiari non risultando residenti nel territorio comunale si sono trovati impossibilitati a spostarsi per ritirare autonomamente il pacco viveri. Per far fronte a questo problema si è provveduto ad istituire un servizio di spesa a domicilio, tutt’ora attivo per persone impossibilitate a raggiungere in Centro Caritas (anziani, disabili, genitori soli…).

I “nuovi poveri” che tutt’oggi sono ancora assistiti rientrano tra le categorie maggiormente colpite dalla chiusura centralizzata di fabbriche, uffici, servizi pubblici, mercati ed attività che prevedono uno stretto contatto con e tra il pubblico (ristoranti, bar, locali, stabilimenti balneari, spettacolo viaggiante). La mancanza di lavoro, unitamente al ritardo nell’erogazione dei bonus economici previsti per i lavoratori, la cassa integrazione ed i sostegni statali al reddito ha fatto sì che molte famiglie si trovassero in forte ritardo nel pagamento delle utenze, dell’affitto e delle spese condominiali.

Intanto, in vista delle Festività, la Caritas di Ferrara ha dato il via ad alcune iniziative. Una di queste si chiama “A Natale regala un pranzo”. Attraverso un bonifico al conto dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, si potrà regalare un pasto ad un bisognoso del territorio.

Inoltre, è operativo il progetto “Scatole di Natale”, inziativa di solidarietà per dare un po’ di gioia ai più bisognosi in questo periodo strano e difficile ma pur sempre natalizio.

Tramite la pagina Facebook, l’associazione spiega le modalità (che riportiamo):

Prendi una scatola delle scarpe e mettici dentro 1 cosa calda (guanti, sciarpa, cappellino, maglione, coperta ecc.), 1 cosa golosa, 1 passatempo (libro, rivista, sudoku, matite ecc.), 1 prodotto di bellezza (crema, bagno schiuma, profumo ecc.) e 1 biglietto gentile… perché le parole valgono anche più degli oggetti!
Qualche precisazione:
Scatola Uomo/Donna:
* La Cosa Calda e il Passatempo: possono essere “usati” ma in buono stato
* La Cosa Golosa: Cibo non deperibile e nuovo
* Il Prodotto di Bellezza: Deve essere nuovo…non penso vi piacerebbe ricevere un bagno schiuma a metà 🙂
* Il Biglietto Gentile: forse la cosa che scalderà di più il cuore di chi aprirà la vostra scatola!
Scatola Bimbo:
* La Cosa Calda e il Passatempo: possono essere “usati” ma in buono stato – indicare sempre età e sesso sulla scatola
* La Cosa Golosa: Caramelle sarebbero apprezzatissime
* Il Prodotto di Bellezza: Un dentifricio o uno spazzolino per bambini, dei gioiellini per bambini ecc.
* Il Biglietto Gentile: Un disegno fatto dal vostro bambino potrebbe essere un bellissimo pensiero

Incarta la scatola, decorala e scrivi in un angolo a chi è destinato il dono: donna, uomo o bambino/a (aggiungere fascia età)
Ovviamente una famiglia può preparare più di una scatola e ve lo assicuro, è un’attività bellissima da far fare ai bambini per renderli partecipi dell’azione e dargli la consapevolezza di essere bambini fortunati.

Chi volesse partecipare può consegnare la scatola presso la sede dell’Associazione Viale K (Via Mambro 88, Ferrara).

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