A un anno dal primo vaccino, ricoveri dimezzati in Emilia-Romagna

Più di otto milioni di somministrazioni, 3,6 milioni di cicli vaccinali completati, il 91,5% della popolazione con più di dodici anni vaccinata con almeno una dose. Fino a 155 centri vaccinali attivi, oltre ai 31 del privato e 224 farmacie che hanno effettuato le vaccinazioni. Più di 2.500 tra medici di medicina generale e pediatri vaccinatori, a cui si aggiungono migliaia di operatori sanitari e volontari.

Sono i numeri che raccontano un anno di campagna vaccinale in Emilia-Romagna, riassunti in un comunicato della Regione: era esattamente il 27 dicembre 2020 – “Vaccine day” in Italia e in Europa – quando i primi undici cittadini provenienti dal mondo sanitario ricevevano la prima dose di vaccino anti Covid. Dodici mesi dopo è possibile fare il punto su uno sforzo organizzativo che non ha precedenti nella storia sanitaria nazionale.

Il risultato di un impegno così massiccio emerge anche dai dati sui ricoveri: nonostante il lockdown, infatti, il 22 dicembre 2020 in Emilia-Romagna c’erano 2.891 ricoverati in reparti Covid, contro i 1.109 del 22 dicembre 2021: il calo è stato di oltre il 60%. Quasi dimezzate le terapie intensive: erano 210 i ricoveri in questi reparti l’anno scorso, sono 107 quest’anno (sempre a ieri).

La copertura dell’85,8% di vaccinati con almeno una dose su tutta la popolazione vaccinabile, quindi dai 5 anni e oltre presenta differenze sostanziali se si esamina il dato per fasce d’età. Se la cifra per i più piccoli (3,1% di copertura) è ovviamente condizionata dal fatto che è possibile vaccinarsi da pochi giorni, risulta vaccinato quasi il 100% degli over 80 e addirittura il 97,1% dei giovani tra i 20 e i 29 anni. Molto elevata la partecipazione alla campagna tra 70 e 79 anni (95,0%), tra 60 e 69 anni (93,0%) e tra 50 e 59 anni (90,9%). Percentuali che scendono nella fascia di mezzo: si è vaccinato l’89,5% dei 30-39enni e l’86,0% dei 40-49enni. Infine, per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni, la copertura raggiunta è dell’82,8%.

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