ABC nell’ex ospedale da lunedì: allevierà anche pronto soccorso Cona. I commenti

Novità molto importante per la sanità ferrarese a partire dalla prossima settimana, soprattutto per chi abita in città. E sul caso si è già acceso il dibattito politico.

Il nuovo ambulatorio a bassa complessità, il cui acronimo è ABC, sarà attivo da lunedì 26 settembre all’interno della Casa di Comunità della “Cittadella San Rocco” di Ferrara.

Il nuovo servizio, tra le altre cose, vuole limitare gli accessi al pronto soccorso di Cona, da tempo sotto pressione, e ad altri presidi ospedalieri.

Con questo progetto e col nuovo servizio l’azienda USL di Ferrara e l’azienda ospedaliera S.Anna recepiscono le indicazioni dell’assessorato alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna che aveva annunciato l’arrivo nei territori dei nuovi ambulatori a bassa complessità.

Si tratta di una sperimentazione per far fronte al problema del sovraffollamento dei pronto soccorso.

L’ABC sarà nell’Ambulatorio 7 a cui si accederà senza prenotazione: si occuperà di codici minori, ad esempio manifestazioni dolorose non risolte con i farmaci di uso comune come dolore articolare, muscolare, febbre, ferite superficiali, manifestazioni cutanee, medicazioni e altre prestazioni infermieristiche.

Nell’Ambulatorio ABC opererà un’equipe multiprofessionale formata da medici afferenti alle Unità Continuità assistenziale (UCA) e personale infermieristico afferente alla Casa di Comunità.

In questa prima fase di avvio, l’ambulatorio sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 14:30 e il sabato e la domenica dalle 8:30 alle 12:30, ma è previsto che una volta a regime l’attività sia attiva 7 giorni su 7 con accesso per 12 ore su 24.

Non si tratta di un pronto soccorso e nemmeno un punto di primo intervento, così come non è prevista assistenza pediatrica.

“L’ABC rappresenta un passo avanti verso il modello a cui si dovranno ispirare le attività svolte nelle strutture sanitarie territoriali come le case di comunità – evidenzia Monica Calamai, direttrice generale dell’USL e commissaria straordinaria dell’azienda ospedaliero-universitaria, che avrebbe posto il tema del pronto soccorso in cima all’agenda delle priorità.

I commenti della politica

“L’apertura di un Ambulatorio a Bassa Complessità nell’ex-ospedale va nella direzione che auspicavamo da tempo”. Questo il commento del sindaco Alan Fabbri, che è anche presidente della conferenza socio sanitaria estense, primo cittadino che non avrebbe mai condiviso la scelta di trasferire l’ospedale a 10 chilometri dalla città. “La Regione ha preso in considerazione le nostre sollecitazioni ritenendo che in passato siano stati compiuti degli errori” ha aggiunto Fabbri.

“Il Movimento 5 stelle da anni chiedeva l’apertura di un punto bianco nell’ex ospedale di Ferrara per decongestionare il pronto soccorso di Cona, alla fine è arrivato grazie al Pnrr e abbiamo contribuito anche noi”. A dirlo è Tommaso Mantovani, consigliere comunale pentastellato il quale ricorda come la richiesta dell’apertura di un punto sia sempre stata osteggiata dalle amministrazioni mentre il Movimento, oltre ad inserirlo nel programma elettorale del 2019, il 2 febbraio 2020 manifestò nel vicino piazzale Medaglie d’Oro per chiedere di avviare un progetto simile a quello che nascerà in via sperimentale lunedì prossimo.

 

Ambulatorio a Bassa Complessità (ABC) – Comunicato a cura dall’azienda Usl di Ferrara

Queste strutture hanno l’obiettivo di dare da subito una risposta ai bisogni di salute dei cittadini per quanto riguarda gli interventi sanitari a bassa intensità clinica fornendo una risposta in tempi rapidi e contribuendo allo stesso tempo a una maggiore appropriatezza delle cure e della presa in carico territoriale, in alternativa all’accesso in Pronto Soccorso.

Si tratta dunque di una prima sperimentazione per far fronte al problema del sovraffollamento dei PS, che la Direzione delle due Aziende sanitarie ferraresi sta affrontando e che vedrà di qui a breve anche l’attivazione di altri progetti di miglioramento organizzativo dei reparti di emergenza, nonché di strutturazione sul territorio della rete delle Case della Comunità in collaborazione coi medici di medicina generale, sempre per far fronte più puntualmente, alle varie problematiche dell’utenza.

“Il nuovo Ambulatorio a Bassa Complessità rappresenta un passo avanti verso il modello a cui si dovranno ispirare le attività svolte nelle strutture sanitarie territoriali come le Case di Comunità, secondo un approccio sistemico, collaborativo, partecipativo e di promozione comunitaria della salute – evidenzia la dottoressa Monica Calamai, direttrice generale dell’Azienda USL e commissaria straordinaria dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara, che ha posto il tema del Pronto Soccorso in cima all’agenda delle priorità -. Il modello riorganizzativo della sanità contenuto nel Decreto Ministeriale 77 va in questa direzione, al fine di offrire ai cittadini prestazioni e percorsi il più possibile appropriati rispetto ai loro bisogni di salute. Questo approccio ha anche l’obiettivo di non sovraffollare i Pronto Soccorso, cui ci si deve rivolgere per le situazioni davvero urgenti. Dopo l’avvio a Ferrara in Cittadella San Rocco, analoghi ambulatori saranno attivati anche in altre località della provincia di Ferrara”.

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