Abolizione voucher, Cgil non si fida del Governo. L’ira di Urban

Davide Urban, direttore Ascom Ferrara

L’abolizione dei voucher voluta dal Governo continua a essere un tema caldo anche due giorni dopo l’annuncio della loro eliminazione.

A Ferrara, Cgil è soddisfatta, meno il direttore di Ascom, Davide Urban.

“Chi Governa non ascolta i bisogni delle imprese, anzi fa il contrario”. Questo scrive su Facebook il direttore di Ascom Ferrara, Davide Urban, che interviene così sull’annuncio di giovedì scorso, da parte del Governo, dell’abolizione dei voucher.

Tutt’altro tono, invece, è stato usato da Cristiano Zagatti, segretario generale CGIL Ferrara, sindacato impegnato nella campagna referendaria con cui si sarebbe chiesto agli italiani l’abolizione o meno dei voucher.

Cristiano Zagatti, segretario Cgil Ferrara

“La dignità del lavoro torna al centro del dibattito ma non è sufficiente” riporta una nota di Zagatti, il quale sottolinea la necessità di trasformare in legge il decreto del Governo sull’abolizione dei voucher. “C’è diffidenza sulla reale volontà del Governo” continua il segretario: Zagatti si augura che la politica, anche quella locale, non scarichi sulla Cgil le conseguenze di vuoti normativi in tema di lavoro, “arrivando addirittura ad evocare il ritorno del lavoro nero” conclude il sindacato, ricordando “La Carta dei diritti universali del lavoro” della Cgil, proposta che conterrebbe anche soluzioni alternative ai voucher.

Per Urban di Ascom, invece, “il Governo ha avuto paura di perdere il secondo referendum in sei mesi e si sarebbe piegato al volere di un sindacato”, Cgil appunto. “La flessibilità del lavoro è stata voluta da tanti imprenditori onesti” continua Urban e, rivolgendosi al sindacato, il direttore di Ascom Ferrara avanza una domanda: “Cosa pensano che ora tutti questi voucher diventeranno all’improvviso contratti a tempo indeterminato?”

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