Abusivismo, multe da 25 euro per chi compra “tarocchi”

Anche la Regione scende in campo contro l’abusivismo commerciale.

Dopo la campagna un Mare di Legalità, promossa dalla Prefettura cittadina assieme ad associazioni di categoria e comune di Comacchio, arriva “liberi dall’abusivismo”. Attenzione perché chi acquista prodotti contraffatti rischia anche sanzioni.

Multe a partire da 25 euro, ma anche rischi sul piano della salute, perché la merce contraffatta è realizzata con materiali scadenti e tossici che possono nuocere a chi la acquista. Ecco cosa può succedere a chi, in Emilia Romagna ed in particolare in riviera, decide di acquistare un prodotto dai venditori abusivi.

E contro l’illegalità, e per la sicurezza e la tutela della salute scende in campo l’Assessorato regionale al Commercio e Turismo, d’intesa con le Prefetture con la campagna “Liberi dall’abusivismo. Insieme, diciamo NO all’illegalità e al crimine, SÌ alla sicurezza e alla salute” L’obiettivo è sensibilizzare i residenti e i turisti della Riviera romagnola e dell’intero territorio regionale contro il fenomeno dell’abusivismo commerciale, disincentivando gli acquisti da operatori abusivi.

“Con questa campagna di comunicazione- commenta l’assessore al Turismo e Commercio Andrea Corsini– vogliamo contribuire alle azioni per contrastare l’illegalità commerciale e trasmettere un messaggio ai tanti turisti della costa e delle città d’arte: le nostre Destinazioni sono luoghi sicuri, dove istituzioni e associazioni di categoria sono impegnate a far rispettare le regole della convivenza civile”.

La campagna, che sul territorio ferrarese si affianca a quella dal titolo “un Mare di Legalità”, presentata nei giorni scorsi, ha dunque l’obiettivo di lanciare segnali forti sia sotto l’aspetto economico, per contrastare il commercio illegale e l’evasione fiscale, sia sul versante della salute che su quello sociale.

Sono stati previsti 1.000 manifesti, 150.000 dépliant e 7.500 locandine e verranno coinvolti alberghi, campeggi e stabilimenti balneari del litorale adriatico della Riviera romagnola, nei Comuni capoluogo di provincia e nelle sedi regionali delle associazioni di categoria. Programmate anche uscite sui principali quotidiani regionali e sui social media, annunci publiphono e spot radiofonici. 

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