Accesso ed orientamento più facili al S.Anna di Cona – VIDEO

Un cittadino su due utilizza i nuovi totem attivati all’ospedale S.Anna di Cona, attraverso i quali, grazie alla lettura ottica, è possibile effettuare direttamente l’accesso alle visite, saltando la fila.

Il progetto rientra in un piano più ampio che prevede il Criba, il nuovo piano per migliorare l’orientamento dell’ospedale. E’ un concetto di accoglienza più ampio con l’attenzione rivolta al cittadino, con l’obbiettivo di misurare la quantità non solo nella prestazione sanitaria vera e propria ma anche l’accesso al servizio (come e da dove si accede, quanto si aspetta, ecc.). E’ a questo criterio che rispondo gli otto totem a lettura ottica posizionati dall’azienda ospedaliero-universitaria vicino agli sportelli di accettazione al nuovo S.Anna di Cona. Un servizio che consente agli utenti di saltare la fila in caso di prestazione già prenotata.

 

 

Il nuovo sistema di accettazione, funzionante da alcune settimane, che conta 500 utenti al giorno: un cittadino su due infatti accede agli ambulatori con il totem, anche se per alcune prestazioni si deve passare solo per l’accettazione: esami di radioterapia, laboratorio analisi, radiologia, medicina nucleare e per la libera professione. Un progetto che si inserisce in un piano più ampio di comunicazione, dove si inserisce anche il Criba, il nuovo piano per migliorare l’accessibilità e l’orientamento dell’ospedale S.Anna

Comunicato Stampa a cura dell’Aosp S.Anna Fe

Il percorso di accesso alle prestazioni ambulatoriali nel Servizio Sanitario Nazionale (SNN) solitamente prevede una prescrizione specialistica, la relativa prenotazione e, il giorno dell’appuntamento, l’accettazione e l’erogazione della prestazione con la correlata refertazione. Ad oggi, all’interno del S.Anna, la fase di accettazione avviene presso gli sportelli di front-office presenti nei vari blocchi ambulatoriali o al Centro Servizi. Le persone che devono accedere agli ambulatori passano prima agli sportelli dove l’operatore procede con l’inserimento in procedura della funzione nota come “P” di presentato. Tuttavia, poiché le attività svolte dagli sportelli di front-office sono di varia natura e non solo di accettazione, si verificano spesso rallentamenti e lunghe code e capita che gli ambulatori restino in attesa che arrivino i pazienti.

Per migliorare il sistema dell’accoglienza e renderlo più veloce ed efficiente si è avviato un piccolo investimento nell’automazione, affinché l’attività di accettazione sia spostata al di fuori dei punti di front-office e, attraverso l’uso di una macchina a lettura ottica (totem), possa essere effettuata direttamente dagli utenti (self check-in). La lettura del codice a barre presente sul foglio di prenotazione o della tessera sanitaria da parte del totem darà la “P” di presentato nei nostri applicativi aziendali e rilascerà uno scontrino contenente tutte le indicazioni necessarie all’utente per recarsi all’ambulatorio corretto, nonché il codice numerico privacy di chiamata.

L’utente quindi esegue la “P” di presentato già in prossimità della sala di attesa del blocco ambulatoriale e attende solo di entrare in ambulatorio. Dal mese di giugno saranno attivati 8 totem che sostituiranno il personale dell’accettazione nell’esecuzione di un’operazione semplice e ripetitiva. Tale soluzione consente da un lato una “semplificazione” dell’accesso del cittadino ai blocchi ambulatoriali, salvaguardando la necessaria rendicontazione amministrativa a tutela dell’Azienda, e, dall’altro permette di liberare risorse professionali da dedicare ad attività più complesse e qualificanti per le quali è necessario l’intervento umano. I punti di accettazione di piano resteranno funzionanti ma dedicati soprattutto alla successiva presa in carico del paziente, alla gestione del servizio telefonico e, in generale, al supporto amministrativo alle attività ambulatoriali del blocco.  L’installazione dei totem non è solo una soluzione “taglia code” ma, soprattutto, una modalità più attuale per gestire i percorsi di accoglienza, che migliora il contatto dei cittadini con la struttura e rende il processo interno più efficiente. Questa modalità, assieme al nuovo sistema di orientamento che si sta realizzando, ha l’obiettivo di contribuire a rendere il nostro Ospedale sempre più orientato al paziente affinché, dal momento in cui entra fino al momento in cui esce, non smetta mai di sentirsi protagonista di un’organizzazione che ruota attorno a lui.

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