Accoglienza profughi, domani vertice dei sindaci in Prefettura. Bergamini (Lega) declina l’invito per protesta

centro accoglienza hub profughiPredisporre il “piano di accoglienza dei richiedenti asilo” sul territorio provinciale. È di questo che si occuperà il tavolo convocato per domani mattina in prefettura, al quale sono stati invitati, dal Prefetto, tutti i sindaci della provincia. Il primo cittadino di Bondeno però ha declinato l’invito e non si presenterà.

una vera e propria protesta istituzionale, un gesto di disobbedienza civile nei confronti di uno Stato che se ne frega della propria gente e pensa solo agli immigrati”. Spiega così Fabio Bergamini, sindaco di Bondeno, la sua decisione di non partecipare domani al tavolo convocato in prefettura per fare il punto sull’accoglienza dei migranti.

L’incontro, voluto proprio dal Prefetto Michele Tortora, che ha invitato tutti i sindaci della Provincia, punta a predisporre un piano di accoglienza dei richiedenti asilo nei diversi comuni del territorio estense.

Stando all’ultimo dato della Prefettura, aggiornato al 23 luglio, in Provincia di Ferrara sono 462 i richiedenti asilo, 378 rientrano nell’accoglienza gestita dall’Asp che fa riferimento all’operazione Mare Nostrum e Triton, mentre 84 fanno parte dello Sprar, il progetto di accoglienza più complesso e a lungo termine che in Italia esiste già da 10 anni. Ferrara è la città con il numero più alto di profughi presenti, 260 di cui 59 si trovano nel centro hub di Pontelagoscuro. Un centro di prima accoglienza attivato dal Comune di Ferrara così come richiesto dalla regione a tutti i capoluoghi emiliano romagnoli, che però al momento, a parte Ferrara, non ne hanno ancora attivati. E proprio davanti al centro di accoglienza di Ponte la Lega Nord sta organizzando una manifestazione di protesta per il prossimo 10 settembre, alla quale dovrebbe essere presente anche segretario del Carroccio Matteo Salvini. Nel frattempo il sindaco leghista di Bondeno, Bergamini, sostenuto dal capogruppo in regione Fabbri, non arretra rispetto alla sua posizione in materia di immigrazione, anzi rilancia.

“Il Comune di Bondeno è un comune terremotato con circa 700 persone ancora fuori casa: per rispetto di queste persone la giunta, afferma il sindaco di Bondeno nella lettera con cui ha declinato l’invito al vertice in prefettura di domani, non intende certamente spendersi per tutelare chi opera in regime di clandestinità”. “Il prefetto e Alfano sappiano, scrive ancora Bergamini, che a Bondeno mai daremo alloggio a immigrati fino a che tutti i terremotati non avranno ottenuto la loro casa e quanto gli spetta e fino a che tutti i bondenesi in difficoltà non avranno risolto i loro problemi abitativi”.

Bondeno al momento ospita comunque 16 migranti arrivati tramite Mare Nostrum, non ne hanno accolti invece ancora i comuni di Masi Torello, Jolanda di Savoia e Tresigallo che però ospitano in tutto 21 richiedenti asilo nell’ambito del programma Sprar. Quanto al resto della Provincia, dopo Ferrara, è Fiscaglia il comune con più migranti, in tutto 36 tra emergenza e Sprar, seguono Comacchio con 29, Cento con 21, Codigoro e Ostellato con 19.

E sicuramente si parlerà anche di questi temi giovedì sera alla festa del Pd di San Martino, dove è attesa l’europarlamentare Cecile Kyenge, ex ministro all’integrazione con il governo Letta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *