Accolto ricorso contro abbattimento piccioni: annullata ordinanza Comune S.Agostino

piccioni

La seconda sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna ha accolto il ricorso di Lega per l’abolizione della caccia, Associazione vittime della caccia e Animal Liberation (associazioni animaliste rappresentate e difese dall’avv. Massimo Rizzato) contro l’ordinanza del comune di Sant’Agostino che consentiva l’abbattimento di piccioni.

Ne da’ notizia Animal Liberation. Il collegio presieduto da Giacarlo Mozzarelli ha ritenuto fondati due motivi del ricorso. Viene rilevata la carenza di motivazione dell’ordinanza che “non indica, come invece avrebbe dovuto indicare, quali siano gli effettivi pericoli per la salute pubblica attualmente e direttamente derivanti dalla presenza di tale specie animale, nonché le ragioni per le quali tali pericoli non possono essere affrontati mediante gli ordinari strumenti previsti dalla vigente normativa statale e regionale”.

Inoltre l’ordinanza non indica altri elementi come il numero di piccioni presenti nel territorio comunale ed il numero degli animali che si ritiene eccessivo, quindi, da abbattere. Il Collegio infine osserva che anche qualora si ritenesse legittimo l’ordine di abbattimento, “in nessun caso il provvedimento avrebbe potuto autorizzare per tale operazione indistintamente tutti i cacciatori che esercitano l’attività venatoria nel territorio comunale”. Una simile soluzione è per i giudici in aperto e stridente contrasto con l’art.19 della legge 157 del 1992, che affida l’abbattimento pianificato delle specie animali costituenti la fauna selvatica unicamente ai soggetti indicati nella stessa norma.

(Ansa)

3 pensieri riguardo “Accolto ricorso contro abbattimento piccioni: annullata ordinanza Comune S.Agostino

  • 27/11/2013 in 10:16
    Permalink

    Ma esistono metodi incruenti per la lotta ai piccioni!! Falchi, antifecondativi, dissuasori.. Perché ancora ci si vuole ostinare a ricorrere ad un sistema barbaro come l’abbattimento?

    Rispondi
  • 27/11/2013 in 17:30
    Permalink

    Era meglio l’ordinanza del comune che consentiva l’abbattimento ed il controllo di questi animali , che con il loro guano rovinano monumenti e spendiamo milioni per ripulirli , rovina carrozzerie auto , e spostano coppi dei tetti ed intasano grondaie e canne fumarie. Ci sono animali molto più importanti da difendere , non certo il piccione che si prolifica a vista d’occhio. La nostra piazza e la nostra chiesa diventerà come la piazza di san Marco che bello è!!!!Il tutto grazie a queste associazioni, mettiamole loro a pulire i monumenti e le piazze!!I metodi che Claudio menziona qui dissuasori sono poco efficaci , i falchi finti dopo un po’ se ne accorgono.

    Rispondi
  • 02/12/2013 in 18:13
    Permalink

    I paesi più intelligenti ,di queste associazioni che abbiamo nel nostro territorio ,guarda cosa hanno fatto

    http://www.difendiamocidaipiccioni.it/

    per non parlare poi delle tante malattie che portano che sono ben oltre 60!!!!
    I danni che arrecheranno chi li paga dopo Lega per l’abolizione della caccia, Associazione vittime della caccia e Animal Liberation (associazioni animaliste)?????

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *