Acqua: tariffe controverse

“Il mio voto va rispettato”. È questo lo slogan della campagna di obbedienza civile per l’applicazione del referendum sull’acqua che anche a Ferrara è partita circa un mese e che ora mette in campo ancora più forze. Il comitato acqua pubblica ferrarese da ha messo a disposizione dei cittadini tre sportelli: presso il sindacato unitario di base Usb, in via Scienze 24, presso la Cgil di piazza Verdi, e presso il Centro sociale La Resistenza di via Resistenza, 34. Punti in cui una volta alla settimana volontari sono a disposizione per spiegare ai cittadini come applicare l’autoriduzione della bolletta dell’acqua a seguito della diminuzione della tariffa, dalla quale la vittoria referendaria ha eliminato la voce relativa ai profitti del gestore.

Una campagna nazionale quella portata avanti dal Comitato e dai forum per l’Acqua che chiede ai cittadini che aderiscono un primo atto “politico”, ovvero la sottoscrizione di un modulo da indirizzare ai gestori del nostro territorio (Hera e Cadf) nel quale si afferma “che qualora il gestore non provvedesse all’eliminazione della voce “remunerazione capitale investito” dalla bolletta, si parteciperà alla campagna di obbedienza civile, che prevede il ricalcolo della tariffa con richiesta di rimborso”. Una sorta di avvertimento al quale far poi seguire la fase in cuici si autoridurrà la bolletta. Ma quanto in meno si dovrebbe pagare in applicazione al Referendum? Secondo il calcolo del Comitato nel 2012 le bollette di Hera calerebbero dell’11,4% e quelle di Cadf del 7,5”. Autoridursi la bolletta è naturalmente un gesto forte che potrebbe aprire ai gestori la strada di provvedimenti per morosità, ecco perché accanto al comitato lavoro un gruppo di legali pronto a sostenere i cittadini in eventuali future azioni legali.

E sembra quasi una risposta ai Comitati l’iniziativa che Hera ha organizzato per la Giornata Mondiale dell’Acqua che ricorre il 22 marzo. “Tariffe chiare come l’acqua” questo lo slogan che accompagnerà la Multiutility nella giornata di giovedì quando con banchetti in piazza Trento Trieste, volantini e un sito dedicato, si cercherà di spiegare ai cittadini il ciclo idrico, da come vengono definite le tariffe ai controlli sulla qualità dell’acqua. In una delle cartoline informative spunta anche l’ormai famosa “remunerazione del capitale investito” in merito alla quale Hera spiega che, senza quella percentuale, il risparmio annuale per ogni cittadino sarebbe di soli 93 centesimi.

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