Acquisti solidali

Perseguono la sicurezza alimentare ma soprattutto creano relazioni. Con quelli dai quali si acquistano i prodotti e con coloro che partecipano al gruppo. Stiamo parlando dei gas, i gruppi di acquisto solidale. Un fenomeno presente da alcuni anche a Ferrara ma che in altre realtà, soprattutto in Germania è molto diffuso.

E’ un modo di acquistare che non passa dalle grandi catene di distribuzione, non c’è speculazione e i prodotti acquistati, soprattutto generi alimentari, sono buoni, sani e inquinano di meno perché sono quasi tutti prodotti a chilometro zero.

A Ferrara ci sono quattro gruppi di acquisto solidale. Uno di questi è quello di Città nova fondato da Stella Melgrati. Oggi conta cinquanta famiglie che partecipano al progetto e i prodotti freschi, come frutta, verdura e formaggi, vengono distribuiti con cadenza settimanale al centro anziani di via della Resistenza.

“A parità di livello i nostri sono prodotti che costano meno rispetto ai luoghi di commercializzazione classici” commenta la fondatrice, che da anni ha stretto per lo più collaborazioni con contadini locali che rispettano il protocollo della coltivazione biologica.

Acquisti solidali insomma che creano la fidelizzazione con il produttore non in base al prezzo ma in base alla qualità e alla relazione di rapporto.

Ai Gas da qualche tempo si affianca un nuovo modo di acquistare. L’hanno inventato quattro napoletani che in pratica hanno immesso sul mercato una specie di ‘moneta parallela’.

Si chiama scèc, è una partenopeizzazione della parola francese cheque che vuol dire assegno e fu usata da Toto’ nel film “Miseria e nobiltà”.

Sono sconti che camminano perché chi compra se ha uno scéc dal prezzo pieno riceverà uno sconto, chi vende acquista un cliente in più e quel venditore acquisisce scéc che potrà spendere in altri esercizi dove lo accettano. Per ora il valore di questa operazione è di circa 30mila euro. A Napoli hanno già aderito 120 privati e 95 esercizi commerciali. Ma altre città dello Stivale si stanno organizzando per adottare il nuovo metodo di acquisto e la crisi ci sta dando una buona mano.

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