Addio a Piero Angela. Il suo legame speciale con Ferrara

Tutta Italia oggi piange la scomparsa di Piero Angela, non da meno Ferrara, città in cui il maestro della divulgazione scientifica in tv ha avuto diversi incontri e da cui ha ricevuto tanti riconoscimenti.

Piero Angela“Mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme, cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese”. Questo l’inizio e la fine del messaggio di commiato di Piero Angela, pubblicato postumo alla sua scomparsa sul profilo social di SuperQuark.

A 93 anni, dopo una lunga malattia, nella notte tra venerdì e sabato si è spento Piero Angela. Nato a Torino il 22 dicembre 1928, iniziò la sua carriera giornalistica in Rai come cronista radiofonico, divenendo poi inviato e conduttore del tg. Ma la sua grande popolarità è legata ai suoi programmi di divulgazione scientifica, da Quark a SuperQuark, con cui è entrato nella storia della televisione documentaristica italiana. Volto noto della tv italiana, conduttore, saggista, scrittore, giornalista, Angela era il divulgatore scientifico per eccellenza e infatti, come detto dal figlio, è stato attivo fino alla fine.

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Piero Angela a Unife nel 1992

IL LEGAME CON FERRARA. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti durante la sua carriera, tanti lo legano alla città estense come la laurea honoris causa in Biologia all’Università di Ferrara, conferitagli il 15 febbraio 1992.

Poi, nel 1996, ricevette il premio Granzotto, uno stile nell’informazione nel corso della cerimonia del Premio estense dello stesso anno.

Il 19 maggio 2012, anche, la cerimonia di consegna del premio Natta-Copernico.

Purtroppo Angela un mese fa, per impedimenti, non riuscì a raggiungere Ferrara in occasione dello Summer festival, quando il 12 luglio avrebbe dovuto partecipare all’iniziativa, organizzata insieme a Unife, in piazza Trento Trieste in cui sarebbe stato protagonista, insieme ad Alberto Luca Recchi, per raccontare “I segreti del mare”.

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Piero Angela a Unife nel 1992

“La morte di Piero Angela è una notizia molto dolorosa anche per la nostra città” ha detto il sindaco di Ferrara Alan Fabbri alla notizia della scomparsa di Piero Angela, il quale, per il primo cittadino, sarà per sempre “l’esempio di un grande uomo, di un maestro assoluto del giornalismo e della divulgazione scientifica, di chi ha saputo avvicinare la scienza al grande pubblico, rendendo semplice l’infinitamente complesso”.

Le sue trasmissioni in stile anglosassone infatti hanno rivoluzionato in Italia il modo di raccontare la scienza, la storia e hanno rafforzato il genere documentaristico, arricchendo il bagaglio culturale italiano e regalando inestimabile valore alle teche Rai. Suo figlio Alberto ne è degno successore.

Anche l’Università di Ferrara, nel messaggio della Rettrice Laura Ramaciotti a nome della comunità tutta, si unisce alle tante dichiarazioni di cordoglio per la scomparsa:

Piero Angela è stato un uomo di grande cultura, con la passione per la scienza che ha voluto condividere con generazioni di italiani di tutte le età: un maestro di quella divulgazione scientifica che le università sono chiamate oggi a realizzare come missione istituzionale. Siamo fieri di aver conferito una laurea ad honorem a un uomo di questo rigore morale e scientifico, capace di trasmettere la curiosità e il piacere della conoscenza al grande pubblico. L’Ateneo tutto si stringe attorno al dolore della famiglia

Il 14 febbraio 1992 il noto divulgatore scientifico fu insignito della laurea honoris causa in Scienze Biologiche dell’Università di Ferrara, in occasione del seicentesimo anno dalla fondazione dell’Ateneo, su proposta del Professor Roberto Barale, Rettore il Professor Antonio Rossi.

Il giornalista tenne una memorabile lectio doctoralis dal titolo “Scienza, società ed informazione”.

Angela espresse il desiderio di tornare: per due volte l’Ateneo si preparò ad accoglierlo, e in entrambe le occasioni, i mille posti disponibili andarano esauriti in meno di due ore dall’apertura delle prenotazioni. Un chiaro segno dell’affetto e della stima che il giornalista sapeva suscitare anche nei più giovani.

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Piero Angela a Unife nel 1992

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