Addio Ansalda! Le esequie di Ansalda Siroli alla Sala del Commiato e il saluto di amiche e amici.
Cara Ansalda, oggi avrei voluto darti il mio addio di persona, ma per ragioni di salute non mi sono potuta fermare per seguire la cerimonia di saluto che le amiche dell’UDI, della città, della provincia ti hanno voluto rivolgere con affetto e gratitudine. Ti invio, perciò, questa lettera, pensando che tu la possa ricevere.
Cara Ansalda, viene per tutti il momento di dirci addio per sempre, almeno in questa vita. Oggi tante amiche e tanti amici sono venuti qui nella Sala del Commiato per salutarti, ma anche per raccontarti il ricordo che ci porteremo di te nel futuro.
Chi ti conosce, sa il tuo valore di donna della politica, delle istituzione, dell’Udi; conosce le battaglie strenue e costanti in difesa e a sostegno dei diritti delle donne, tutte le donne, soprattutto quelle invisibili ai più.
Io voglio ricordarti innanzitutto come amica.
Non e’ facile l’amicizia fra adulti, neppure fra le donne. Fra noi , invece, e’ nata da un incontro di natura professionale ed è scattata subito. Noi l’abbiamo nutrita di sincerità e di stima reciproca, ma anche di tanti ideali comuni. Di te mi e’ piaciuto subito il sogno, che hai coltivato fin da bambina, di una societa’ finalmente giusta, mi è piaciuto il tuo modo di stare al mondo con una voce diversa, le utopie che hai saputo trasmettere a chi ti stava vicino, contagiando tante donne che a te si sono rivolte per aiuto, conforto, ma anche soltanto per condividere una speranza. Mi piaceva vederti sorridere delle cose leggere e sdrammatizzare quelle piu’ gravi, senza mai disinteressarti di quelle importanti , a cui hai saputo trovare soluzioni a volte geniali .
Di questi momento conservo nella memoria alcuni momenti indimenticabili . Per tutto questo ti sono grata. Ti sono grata per avermi dato l’esempio di un’amicizia rispettosa, che sapeva vedere nell’amica innanzitutto la persona, le sue qualità umane. Addio amica mia, grazie di cuore della tua amicizia.
Dalia
Il canto delle mondine di Porporana
Immagini di Andrea Firrincieli e Dalia Bighinati



