ADO: una casa per dare “Sollievo” a malati e loro famiglie – VIDEO

casa sollievo ado strutturaE’ stata pensata per pazienti con patologie neurologiche quali la sclerosi multipla e la sclerosi laterale amiotrofica, è la Casa del Sollievo, struttura sanitaria attualmente in costruzione, voluta dalla Fondazione ADO per dotare la città e la provincia di  una residenza sanitaria che ubbidisce ad una nuova concezione dell’assistenza.

Procedono i lavori nel cantiere della Casa del Sollievo, la nuova struttura sanitaria voluta dall’Ado di Ferrara, associazione domiciliare per pazienti oncologici, che intende affiancare alla “Casa della Solidarietà, l’hospice realizzato nel 2001 per offrire ai pazienti oncologici le cure palliative necessarie nelle fasi più avanzate della malattia, una nuova struttura residenziale per dare assistenza, in modo completamente gratuito, a  pazienti con patologie neurologiche anche per brevi periodi di convalescenza o per ricoveri di sollievo.

Situata nella zona ovest della città, la Casa del sollievo, realizzata con tecnologie e materiali ecosostenibili, è disposta su due piani per una superficie complessiva di circa 5.000 mq:  un’area per i pazienti  al piano terra e i servizi di supporto al primo piano.

Dotata di 20 stanze singole domotizzate con un secondo letto per un familiare, ogni stanza della Casa del sollievo si affaccia su un  giardino interno privato, con possibilità di accedere al parco interno comune riservato non solo ai pazienti e ai famigliari, ma anche a  chi vorrà usufruire dei servizi aperti a tutta la comunità di cui la Casa del Sollievo sarà dotata, vale a dire un teatro,  una sala polivalente per convegni, concerti ed eventi ricreativi, una palestra  e un ristorante.

Oggi, giunti a tre quarti della costruzione, i volontari e soci Ado, con la loro presidente, Daniela Furiani, si apprestano a lanciare ai loro concittadini e a quanti da sempre sostengono le attività di Ado, la raccolta fondi necessari per completare una  residenza sanitaria destinata a dotare Ferrara di un struttura che sarà anche un polo di aggregazione culturale e sociale.

L’idea innovativa, infatti,  da cui prende le mosse il progetto è  di abbattere le barriere tradizionali tra città dei sani e città dei malati, minando  alla base  l’idea di rinchiudere i malati in spazi separati, pur garantendone  e tutelandone   la privacy necessaria

Inserita in un’area verde attrezzata, digradante su una collinetta realizzata per eliminare l’inquinamento acustico, la struttura, ancora in fase di completamento,  sarà aperta ai cittadini per brevi visite guidate già da fine settembre.

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