Adolescenti e news: la prima fonte d’informazione rimane la tv

04 adolescenti e informazione

La televisione resta la principale fonte di informazione dei ragazzi ferraresi, seguita dai social network.

I quotidiani nazionali online vengono quasi completamente ignorati, lo stesso vale per i tradizionali giornali cartacei e per la radio. Il dato emerge dal questionario anonimo somministrato agli alunni di quattro istituti superiori cittadini in occasione dell’incontro “Giovani e informazione online”, organizzato dall’associazione Occhiaperti.net in collaborazione col Servizio Giovani del Comune di Ferrara.

All’evento hanno partecipato circa 120 alunni, provenienti dai licei Roiti e Dosso Dossi, dagli istituti Vergani, Einaudi e Bachelet. Di questi 92 – di età compresa tra i 14 e i 23 anni – hanno accettato di partecipare all’inchiesta, i cui risultati sono tutt’altro che scontati. Sia per sapere cosa succede in città e in provincia, sia per restare aggiornati su ciò che avviene in Italia e nel mondo, la televisione resta il principale canale di riferimento. Per le notizie locali è utilizzata sempre dal 31% degli intervistati; per le notizie nazionali e internazionali invece è utilizzata sempre o molto spesso dal 92%. Il secondo punto di riferimento dei ragazzi è l’universo dei social media, utilizzati frequentemente dal 35% degli intervistati per l’informazione locale, dal 40% per l’informazione di più ampio raggio.

Il quotidiano online viene letto in modo sporadico da circa il 48% dei ragazzi interessati al locale, dato che crolla quando viene riferito ai quotidiani online a carattere nazionale: il 32% degli intervistati afferma di non consultare mai questo tipo di testate. Il quotidiano cartaceo e la radio vengono a mala pena considerati: il 57% degli intervistati afferma di non leggere mai il tradizionale giornale locale, il 54% sostiene di nontv ascoltare mai la radio – né emittenti locali né emittenti nazionali – per sapere cosa sta succedendo. Il momento in cui solitamente i ragazzi si informano è durante la cena, così afferma il 58% del campione. Sulla credibilità che gli adolescenti ferraresi attribuiscono ai mass media è interessante notare come – a dispetto di un utilizzo poco variegato di fonti – il senso critico non manchi: il 60% di loro considera le notizie spesso vere, il 36% talvolta vere. Risposte estreme come “sempre vere” oppure “mai vere” sono state preferite da soli 4 ragazzi su 92.

Il tempo dedicato giornalmente all’informazione varia principalmente tra il quarto d’ora e i trenta minuti: il 35% dei giovani ha risposto meno di un quarto d’ora, il 36% tra quindi e trenta minuti, il 17% dai trenta minuti a un’ora. Solo in sei hanno dichiarato di impegnare più di un ora al giorno in questa attività. Seguono l’ora di pranzo e il pomeriggio, entrambi indicati dal 54% de campione. Molto meno gettonata la mattina e la sera dopo cena. Interessanti i numeri relativi all’orario scolastico: le risposte evitano la frequenza, si concentrano sul talvolta (25%), sul raramente (38%), sul mai (20%).  

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