Affido sotto accusa nell’inchiesta Angeli e Demoni di Reggio Emilia. Int Laura Roncagli, Pres. Agire Sociale – VIDEO

“Assolutamente necessario accertare le responsabilità, ma attenti a non demonizzare il sistema dell’affido, che è stato pensato proprio per aiutare le famiglie in difficoltà e sostenere per il tempo necessario i bambini più fragili”. L’inchiesta “Angeli e Demoni” ,condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia sotto il coordinamento della Procura di Reggio, racconta una storia da incubo, che suscita oltre all’orrore, molti interrogativi.
In attesa che si faccia luce sui tante zone d’ombra dell’inchiesta noi abbiamo interpellato sulla vicenda giudiziaria Laura Roncagli, Presidente del Centro Servizi Volontariato di Ferrara e da molti anni volontaria dell’Associazione di famiglie affidatarie “Dammi la mano”.


Bambini sottratti senza reale motivo alle loro famiglie, spinti ad accondiscendere alla volontà dei loro aguzzini: è uno spaccato di realtà, davvero infernale, quello denunciato a fine giugno, dall’inchiesta “Angeli e Demoni” . Un’inchiesta condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Reggio Emilia sotto il coordinamento della Procura di Reggio, guidata dal P.M. Valentina Salvi, che riguarda diciotto persone – un sindaco, psicologi, assistenti sociali, medici, psicoterapeuti, liberi professionisti – accusate innanzitutto di aver redatto falsi documenti allo scopo di togliere figli minori alle loro famiglie e darli in affido retribuito a conoscenti e amici.
Una storia da incubo, di cui si vorrebbero conoscere i dettagli rimasti in ombra, per cercare di capire come sia stato possibile mettere in piedi un sistema criminale così vasto, con ramificazione in diverse parti d’Italia.

 

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