Agenzia Demanio, bando “Valore Paese-Fari”: due offerte per il faro di Gorino

01 faro di goroSono due le proposte presentate per il bando di gara dell’Agenzia del Demanio, per avere in concessione, fino a 50 anni, il faro di Gorino. Ancora però non si conosce se, ad essere interessati, sono privati cittadini, imprenditori od associazioni

Ora inizierà la fase di valutazione delle offerte arrivate da parte di apposite commissioni di gara, che verificheranno anche la correttezza della documentazione presentata. Le proposte saranno valutate secondo il criterio dell’offerta “economicamente più vantaggiosa” ottenuta dalla proposta del progetto, che otterrà un punteggio del 60% e dalla proposta economica, cui sarà assegnato un punteggio del 40%. Il faro di Gorino, secondo i criteri del bando, potrà accogliere progetti di tipo culturale, sociale, sportivo insieme ad attività turistiche, ricettive, ristorative, ricreative, didattiche e promozionali.

Far tornare a nuova vita strutture come il faro di Gorino “significa non solo recuperarle grazie a progetti di valorizzazione ma soprattutto metterle a disposizione della comunità, creare nuova occupazione ed alimentare la rinascita dei bellissimi luoghi in cui si trovano” ha sottolineato Roberto Reggi, Direttore dell’Agenzia del Demanio

Il faro di Gorino era incluso nel secondo bando di gara che proponeva l’affitto di 20 fari, torri ed edifici costieri di proprietà dello Stato. I bandi sono stati gestiti dall’Agenzia del Demanio, da Difesa Servizi S.p.a e dal Ministero della Difesa. Per partecipare alla gara era necessario presentare un progetto di riqualificazione e valorizzazione ed una offerta economica libera. Per conoscere chi si è aggiudicato il faro di Gorino bisognerà attendere la prossima primavera

 

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