Aggiornamento danni del sisma

Il sisma che ieri ha colpito nuovamente l’Emilia Romagna, con epicentro nella bassa modenese, ha provocato 17 morti (l’ultima vittima è stata ritrovata questa mattina tra le macerie dell’industria dove lavorava) e circa 350 feriti, oltre a danni per decine di milioni di euro nel settore industriale locale, nel patrimonio artistico e nelle residenze private di tanti cittadini che in pochi secondi hanno perso la casa.

Circa 14.000 gli sfollati a cui sta provvedendo la Protezione civile, presente con 4.000 unità e 760 mezzi del Dipartimento al lavoro nelle zone colpite dalle scosse di ieri mattina, dopo il sisma del 20 maggio che già aveva provocato sette vittime e danni ingenti.

Coldiretti parla di perdite per 500 milioni di euro alla produzione agroalimentare di un distretto che genera il 10% del Pil agricolo, mentre per Confindustria il terremoto avrà conseguenze prolungate sulla produzione industriale dell’area.

Ingenti i danni ai caseifici, agli stabilimenti di trasformazione della frutta, ed ai magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano e Grana tra le province di Modena, Ferrara, Piacenza, Mantova, Bologna, Rovigo e Reggio Emilia.

Il terremoto, inoltre, ha colpito pesantemente anche le aziende del settore biomedicale.

Un caso tra i tanti è quello di Bellco, società con sede a Mirandola attiva nel settore bio-medico che detiene il 15% nel mercato italiano, la quale avrebbe subìto pesanti danni strutturali allo stabilimento. I 260 operai dello stabilimento erano già in cassa integrazione dopo la scossa del 20 maggio. Ora la situazione è diventata ancora più critica.

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