Aggressioni in carcere a Ferrara, detenuto tenta di strangolare un agente

“Ancora aggressioni nel carcere di Ferrara. una situazione purtroppo non diversa dagli altri istituti, considerato che, in Italia, ogni anno avvengono oltre undicimila casi di aggressioni, ferimenti e colluttazioni. 
“Ieri sera, un detenuto ha aggredito un ispettore, un sovrintendente e un agente. Lo stesso, durante la notte, ha sferrato un pugno in faccia ad un altro ispettore, responsabile della sorveglianza notturna. L’agente, inviato al pronto soccorso per le cure del caso, ha avuto una prognosi di quindici giorni, a causa di problemi al braccio e al gomito: “Inversione del capitello radiale”.
“Ci riferiscono i colleghi di Ferrara – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del SAPPe e Francesco Campobasso, segretario nazionale – che il detenuto aveva anche afferrato l’ispettore dal collo, probabilmente per un tentativo di strangolamento, non riuscito grazie al pronto intervento degli altri colleghi.
“Speriamo che presto l’Amministrazione e la Ministra avviino ogni utile iniziativa per risolvere il gravissimo problema della gestione dei detenuti con problemi psichiatrici, così come indicato anche dalla Corte costituzionale, in una recente sentenza di gennaio dello scorso anno. Nel frattempo sarebbe opportuno istituire in numero sufficiente sezioni dedicate, come le articolazioni di salute mentale, in collaborazione con le AUS, al fine di fornire cure adeguate a queste persone che, come dice la stessa Corte, creano problemi alla sicurezza e non ricevono le cure necessarie”.
FABIO BERGAMINI (LEGA): “Chiediamo che gli agenti siano messi nelle condizioni di difendersi” «Altre due aggressioni ad altrettanti ispettori,

Fabio Bergamini, sindaco di Bondeno

oltreché ad un sovrintendente e un agente di polizia penitenziaria, all’interno del carcere dell’Arginone a Ferrara. Dove i detenuti sono liberi di socializzare, anche la notte, e gli agenti sono impossibilitati a difendersi in caso di violenza. La situazione all’interno del penitenziario ferrarese è al collasso, interesserò il presidente della Commissione Giustizia, il senatore Andrea Ostellari».

Il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini, avverte che la misura è colma. Gli innumerevoli atti di violenza nei confronti degli agenti della Polizia Penitenziaria suggeriscono di porre al più presto “correttivi” rispetto all’attuale modus operandi. «Negli ultimi giorni – aggiunge Bergamini – la già precaria situazione si è aggravata a seguito del trasferimento in città di un detenuto problematico, che ha esordito aggredendo, tra la serata di lunedì e la notte successiva, ben due ispettori, un sovrintendente e un agente. Uno di loro ha rischiato la vita poiché vittima di un tentativo di strangolamento e, un altro agente, giunto in suo soccorso, per divincolarsi dalla presa di un altro detenuto, che cercava di impedirne l’intervento, ha riportato la frattura ad un braccio.
“Mi chiedo – è la provocazione di Fabio Bergamini – per quale motivo non viene adottato un protocollo operativo di intervento in casi di aggressioni ripetute. Gli operatori penitenziari non possono subire in continuazione questi soprusi.  Mancano linee guida e strumenti di deterrenza efficaci». Le assenze del lavoro per le violenze (anche psicologiche) riportate dai poliziotti penitenziari sono un campanello d’allarme, in tal senso, ma le Istituzioni restano fin qui sorde al problema. «I detenuti problematici – rincara la dose il consigliere leghista – sono liberi di socializzare tra di loro anche ad orari insoliti, a tarda sera, quando gli agenti in servizio sono ridotti rispetto ai turni diurni, compromettendo non poco l’ordine e la sicurezza dell’Istituto. Aggiungiamo che si tratta di un penitenziario ampiamente sotto organico, pure in condizioni normali.
“Se a questo sommiamo l’impossibilità degli agenti di potersi difendere dalle aggressioni, è facile comprendere come ci si trovi di fronte ad una situazione potenzialmente esplosiva. Per questo – conclude Bergamini – è mia intenzione portare a conoscenza del problema il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Andrea Ostellari, affinché si richiedano misure opportune, anche di tutela dei lavoratori, al Governo».
ANDREA OSTELLARI (LEGA): “Chiedo al Ministro Cartabia di visitare l’Arginone” “La situazione del carcere dell’Arginone, a Ferrara, va risolta il

prima possibile. Vanno interrotte le ripetute aggressioni a danni di agenti della Polizia Penitenziaria e del personale medico e ripristinate legalità e condizioni di lavoro dignitose per tutti gli operatori. Occorre aggiornare organici, dotazioni tecniche e protocolli operativi”.

Così il senatore leghista, Andrea Ostellari, Presidente della Commissione Giustizia a Palazzo Madama e commissario Lega Emilia per Salvini Premier.
“Chiedo alla Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, di visitare la struttura e valutare di persona. La Lega è e sarà sempre dalla parte delle donne e degli uomini che servono lo Stato e che non meritano di essere trattati come lavoratori di serie b” ha concluso Ostellari

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