Agricoltori: penalizzati sulle rinnovabili

La nuova regolamentazione degli incentivi per le fonti di energia rinnovabili penalizza le aziende agricole. Lo afferma il presidente di Confargicoltura Ferrara, Nicola Ghrerardi, che in una nota diffusa alle redazioni aggiunge: “Vogliamo comprendere se il Paese crede davvero nella green economy e nel ruolo indispensabile che hanno le imprese agricole per lo sviluppo dell’energia alternativa”.

La nuova regolamentazione – spiega Confagricoltura – è stata pubblicata da poco in Gazzetta ufficiale, tra l’altro con dieci mesi di ritardo rispetto a quanto indicato nel decreto legislativo 28 del 2011. In sostanza, fissa i nuovi parametri di cui tener conto per ottenere gli incentivi legati alla installazione di impianti per energie alternative: dal fotovoltaico al biogas.

I problemi sono molti, secondo gli agricoltori: per esempio i fabbricati rurali, ai fini dell’accesso agi incentivi, non sono equiparati agli altri edifici; le serre fotovoltaiche subiscono un’ulteriore restrizione sulla superficie che può essere ricoperta da pannelli, che scende dal 50% al 30%; in generale le tariffe incentivanti rischiano di non essere convenienti nemmeno per i piccoli impianti di produzione di elettricità, quelli che più interessano il settore agricolo.

Gherardi conclude: “E’ inaccettabile la disattenzione complessiva verso le imprese agricole, non favorendo il loro ruolo e trascurando i benefici che ne deriverebbero per l’ambiente  e per la collettività. Occorre cambiare atteggiamento, e lo deve fare prima di tutti il ministero per le Politiche agricole”.

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