Agricoltura: apertura ai giovani e stop all’Imu sui fabbricati rurali

07 coldiretti Gulinelli

Stop all’Imu per i fabbricati rurali, ripristino delle agevolazioni per la proprietà contadina, affitto di terreni agricoli demaniali ai giovani, copertura del fondo assicurativo, fondi per l’export agroalimentare e per la lotta alle contraffazioni, risorse per fondi strutturali e altro ancora nel provvedimento approvato dal parlamento.

A partire dal 2014 i fabbricati rurali sono esentati dall’Imu e avranno aliquota Tasi fissata con un limite massimo dell’1per mille. Verrà inoltre ridotto da 110 a 75 il moltiplicatore per i terreni agricoli di coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola.

Queste e altre novità sono contenute nella legge di stabilità siglata dal governo, che ha ricevuto il plauso di Coldiretti. “Siamo di fronte ad un provvedimento positivo per il settore, pur nelle difficoltà di rispondere concretamente ai tanti problemi sul tappeto -commenta Sergio Gulinelli, Presidente di Coldiretti Ferrara- come per l’IMU, che per i fabbricati significava una doppia imposizione. Una manovra che rafforza il sostegno alle imprese agricole professionali alle quali sono sono state destinate risorse in un momento in cui le disponibilità finanziarie sono in calo.

Per Coldiretti è molto importante l’aver reintrodotto le agevolazioni agli imprenditori professionali per gli atti di acquisti di terreni da destinare all’attività agricola, così come la previsione dell’affitto, a canoni equi ,di terreni demaniali, a giovani agricoltori.

Tra le novità della legge di stabilità anche la copertura del fondo assicurativo, i fondi per l’export agroalimentare (50 i milioni di euro per il fondo rotativo per finanziamenti a tasso agevolato alle imprese che esportano) e per la lotta alle contraffazioni e per contrastare la criminalità ambientale. Previsto anche il ripristino della quota di 5 milioni di euro per il fondo bieticolo saccarifero, che era stato ridotto a 4 milioni nel passaggio al Senato. In vista di Expo 2015 la legge prevede 60 milioni di euro a sostegno dello sviluppo e la competitività del sistema agricolo alimentare nazionale, mentre 30 mln di euro sono andati per la cassa integrazione in deroga settore pesca.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *