Agricoltura, Calderoni: “Puntare sulla sostenibilità ma anche sul reddito”

calderoniGiovedì si terranno le elezioni del nuovo presidente di Cia, la confederazione italiana agricoltori. Calderoni vero la nomina spiegala sua mission in tre punti: reddito, biologico e chilometro etico.

Nel Bel Paese, nonostante i prodotti di eccellenza che tutto il mondo ci invidia, il redditto agricolo se si predono in considerazione i dati Eurostat si scopre che facendo un calcolo è calato .

In Germania invece il reddito si è incrementato, arrivando quasi a raddoppiare quello italiano.

Una forbice senza precedenti, che deve far riflettore per un settore che non solo può essere da traino per l’economia del nostro paese ma è un valore importante soprattutto per il nostro territorio.

A questo si deve aggiungere che, a differenza di Germania e Francia, l’Italia non riesce ancora a valorizzare i prodotti di qualitòà dell’agricoltura italiana e sopratutto nel campo del biologico.

C’è infine un terzo elemento che manca nell’agricoltura italiana e locale: un patto fra cittadino e consumatore per diffondere il più possibile il consumo di un’agricoltura di qualità ma sopratutto prodotta nella legalità, ovvero lontano dalle agrimafie.

Il futuro dell’agricoltura italiana e locale insomma dipende da questi tre fattori o almeno ne è convinto Stefano Calderoni, candidato alla presidenza di Cia, la confederazione italiana agricoltori, della provincia di Ferrara che terrà l’assemblea giovedì 22 gennaio.

I tre obiettivi infatti Calderoni, ex assessore provinciale all’agricoltura, li coglie dopo un’attenta analisi del piano che l’Europa si è posta per i prossimi anni per lo stesso settore agricolo.

Fra fondi europei, statali e regionali inoltre in Emilia-Romagna il piano strutturale per l’agricoltura prevede per il settore fino al 2019 uno stanziamento di un miliardo e 200milioni di euro.

Un sacco di soldi insomma che dovrebbero permettere di fare dell’agricoltura emiliano-romagnola un settore davvero centrale per il rilancio dell’economia.

“Dobbiamo puntare sulla sostenibilità ma anche sul fatto che bisogna fare in modo che oggi l’agricoltura sia impresa capace di creare reddito” sostiene Calderoni lanciando anche una sfida a chi fino ad oggi ha sempre valorizzato il km zero della filiera agricola:

“Ritengo che ai cittadini bisogna parlare chiaro e più che di chilometro zero è necessario parlare di prodotti agricoli a chilometro etico. La produzione e la vendita diretta dei prodotti infatti è solo il tre per cento delle nostre possibilità. Per questo dobbiamo guardare alle grandi distribuzioni ma per commercializzare prodotti di buona qualità e sopratutto di prodotti lontano dal busisness delle agrimafie”.

Calderoni infine se eletto presidente di Cia potenzierà anche il biologico. “Non valorizziamo abbastanza ciò che siamo in grado di produrre con un’alta qualità” sostiene Calderoni. E in attesa dell’assemblea di giovedì Calderoni lancia la proposta e afferma: “Perché non abbiamo ancora pensato a una nuova linea commerciale che ad esempio nel nostro territorio si potrebbe chiamare BioPatfrut?”.

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