Agricoltura: meno soldi dall’Europa

PD agricolturaRevisione dell’Imu per gli agricoltori, agevolazioni per i giovani che vogliono entrare nel mondo dell’agricoltura. Ma con i meno soldi che arriveranno dall’Europa occorre che le risorse vadano a favore di chi fa realmente agricoltura, e cioè l’agricoltore professionale.

I punti cardine della campagna elettorale del Pd sul settore agricolo sono stati illustrati questa mattina in un convegno tenuto dalla senatrice Maria Teresa Bertuzzi, candidata per la seconda volta a Palazzo madama nella circoscrizione della provincia di Ferrara. A fianco a lei, al palazzo della Racchetta, c’era anche il parlamentare europeo del Pd, Paolo De Castro e l’assessore dell’Emilia Romagna all’Agricoltura, Tiberio Rabboni.

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Le notizie che arrivano dall’Europa, istituzione cardine ormai per fare agricoltura in un paese membro, non sono buone e lasciano presagire un mondo totalmente nuovo in agricoltura. Meno soldi nel bilancio europeo, da 1080 miliardi il vecchio continente passa a 960, significa che per l’agricoltura ci sono circa 16,5 miliardi in meno di euro, spiega De Castro.

Per tale motivo occorre prendere di provvedimenti, in attesa che arrivi una nuova pac che non partirà prima del 1 gennaio 2015, e uno di questi – ha spiegato l’ex ministro all’agricoltura nel governo Prodi- è quello di veicolare le risorse finanziarie a chi è agricoltore professionale, cioè chi lavora la terra ed è dunque attivo.

“Avremo a che fare con un mercato volatile in cui i prezzi oscilleranno in continuazione” ha aggiunto l’ex ministro che poi spiega i correttivi che l’Europa intende prendere. “Aiuti ai mercati in crisi e gestione più globale del rischio” ha aggiunto De Castro che elenca chi invece è nella lista nera degli aiuti, come società immobiliari, campi da golf e aeroporti.

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