Agroalimentare, commercio all’estero del Made in Italy grazie ad Expo – VIDEO

export frutta verduraVola l’export dei Prodotti made in Italy soprattutto negli Stati Uniti e in Cina. I dati arrivano dall’Istat e dicono che, soprattutto a maggio e giugno, ovvero nei primi due mesi di Expo Milano 2015, le esportazioni hanno fatto registrare aumenti record.

Da gennaio a giugno di quest’anno l’Italia ha esportato agroalimentare per quasi 18 miliardi di euro. A dirlo sono i dati sul commercio estero nel primo semestre del 2015 diffusi dall’Istat che sottolineano come le esportazioni di prodotti alimentari Made in Italy hanno fatto segnare forti aumenti che vanno dal 30% negli Stati Uniti d’America, principale mercato di sbocco extracomunitario, al 57% in Cina e al 10% nei Paesi dell’unione europea.

Il prodotto dell’agroalimentare più esportato dall’Italia nel mondo è il vino, ma rilevanti sono anche le spedizioni all’estero di ortofrutta, pasta e olio di oliva.

“Un risultato senza precedenti che registra dati in crescita di oltre 8 punti percentuali rispetto al 2014, anche grazie alla spinta positiva di Expo”, ha sottolineato il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Un’analisi, quella sull’impulso positivo della esposizione universale, condivisa anche dalla Coldiretti che sottolinea come a livello globale le esportazioni agroalimentari Made in Italy nei due primi mesi di Expo (ovvero maggio e giugno) abbiano fatto registrare un aumento record del 7% e non solo per effetto della ripresa economica e del tasso di cambio più favorevole.

Sono numeri record, spiegano al Ministero, che danno la dimensione della potenza che l’Italia esprime in questo settore e raccontano la forza di un tessuto fatto da centinaia di migliaia di piccole imprese che si mettono in gioco e puntano a conquistare i mercati mondiali.

“Un risultato ancora più incoraggiante se si considera il crollo delle spedizioni verso la Russia a seguito dell’embargo che ha colpito importanti comparti dell’agroalimentare, che ha comportato un cedimento del 26,9% a giugno e del 36% del valore delle esportazioni a maggio” rilancia Coldiretti.

“Con questi risultati sul commercio estero l’agroalimentare, insieme al turismo, è probabilmente il settore che più di altri sta beneficiando dell’effetto traino di Expo, spiega la Coldiretti. Una occasione unica per dare la possibilità ai consumatori stranieri di mettere a confronto i prodotti originali con i troppi ‘tarocchi’ italiani che circolano in molti Paesi”.

Per la lotta all’italian sounding e per affiancare le imprese all’estero è pronto un piano straordinario del governo per l’internazionalizzazione, che prevede, nei prossimi tre anni, l’investimento più di 70 milioni di euro, con una campagna di promozione del Made in Italy. “I consumatori di tutto il mondo cercano l’Italia a tavola, vogliamo aiutare i produttori a coprire questo fabbisogno con i veri prodotti italiani” ha spiegato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *