Aipo: “Tane nutrie concausa alluvione del Secchia”

NUTRIE

“Mai detto che è stata la signora Nutria. Le tane sono una delle concause”. Il direttore dell’Aipo, l’autorità interregionale per il fiume Po, Luigi Fortunato, intervistato da Radio24, torna sulle polemiche legate alle ragioni dell’alluvione del Secchia dello scorso 19 gennaio.

Per il responsabile dell’Aipo, che si è detto disponibile a riferire all’assemblea legislativa, qualche tana di nutria non butta giù un argine ma sono una delle cause del problema. Alla persone che abitano nei luoghi alluvionati, che da tempo segnalavano anche la presenza di alberature, il direttore dell’Aipo, ha spiegato che l’autorità è in gradi di intervenire ma in relazione alla risorse che ci sono e quindi non in maniera regolare.

“La manutenzione sul secchia era stata fatta un mese prime dell’alluvione ma questo non esclude qualche residuo di criticità come situazioni di degrado oppure le tane NUTRIE-1degli animali, come nutrie e tassi, ha spiegato Fortunato. In ogni caso lo scorso 19 gennaio si è rotto un argine che non doveva rompersi, perché era a posto e manutenuto e di primi ad essere sorpresi siamo stati noi”.

Il direttore dell’Aipo ha anche parlato dello studio fatto che indicava gli interventi più profondi e necessari per la prevenzione sul Secchia. Interventi fatti solo parzialmente perché dipende dalla possibilità dei finanziamenti.

Le tane di animali come tassi e nutrie sono sotto controllo anche sulle aste degli altri fiumi che scorrono nel ferrarese, come ad esempio il Panaro, dove come la situazione è sotto controllo.

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