Al via restauro della Madonna col Bambino del rinascimentale Rossellino

2021-12-06-presentazione-avvio-restauro-madonna-del-rossellino-con-direttore-sassu-e-ass-marco-gulinelli-museocattedrale01Via al restauro della Madonna col Bambino di Antonio Rossellino, opera originariamente esposta nella chiesa di San Domenico di Ferrara e in deposito al Museo della Cattedrale. L’avvio dei lavori è stato illustrato lunedì 6 dicembre 2021 al Museo della Cattedrale (via San Romano 2, Ferrara) dove l’opera si trovava finora esposta all’interno del ricostituito complesso scultoreo originario.

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti l’assessore alla Cultura, Musei, Monumenti storici e Civiltà ferrarese, Unesco Marco Gulinelli, il direttore del Museo della Cattedrale Giovanni Sassu, il prefetto di Ferrara Rinaldo Argentieri, mons. Graziano Donà del Consiglio di Gestione Museo della Cattedrale, il restauratore Fabio Bevilacqua, il presidente dell’associazione Ambassador club di Ferrara Pier Giorgio Borrasio, il presidente di Ferraiae Decus Michele Pastore e con la presenza dei rappresentanti delle altre associazioni coinvolte.

“Il Comune – ha sottolineato l’assessore Gulinelli – ha voluto dare continuità al modus operandi che vede in atto una preziosa sinergia tra pubblico e privato. Il mio ringraziamento va quindi al direttore del Museo Giovanni Sassu, per l’impronta della sua professionalità e la passione che la caratterizza, e alle quattro associazioni che si sono spese per il finanziamento. Questo importante restauro si inserisce, infatti, nel quadro della convenzione triennale stipulata col Comune di Ferrara, che è rivolta a finanziare interventi di restauro e recupero di opere custodite nei musei comunali, su indicazione della direzione dei musei stessi. Un grande ringraziamento poi alla Prefettura, fondamentale perché ha sposato con grande entusiasmo questa operazione e sensibile alla necessità di porre attenzione all’arte condividendo la volontà di riportare le persone nei luoghi della cultura”.

Il prefetto Argentieri ha dichiarato: “Sono stato qui attirato dalla bellezza di quest’opera. La finezza, l’equilibrio e l’armonia che vengono trasmesse dalla scultura sollevano lo spirito. L’opera proviene da San Domenico, chiesa amministrata dal Ministero degli Interni, che la Prefettura rappresenta, e che con questo intervento testimonia la volontà di mettersi insieme tra istituzioni diverse, con l’obiettivo di proteggere e preservare un’opera, dandole il lustro e l’attenzione che merita”.

2021-12-06-presentazione-avvio-restauro-madonna-del-rossellino-con-direttore-sassu-prefetto-e-ass-marco-gulinelli-museocattedrale-fotofvecchIl direttore del Museo Sassu ha quindi spiegato che l’opera del grande artista quattrocentesco Rossellino fa parte di un più articolato monumento sepolcrale, che era esposto nella chiesa di San Domenico. “Per l’esecuzione di questa parte frontale del sepolcro – ha detto Sassu – Vasari ha parlato di ‘finitezza e pulitezza tanto perfette’. Le gambe della Madonna sono un po’ strette, perché in questo modo compensavano la collocazione della scultura, che era sopraelevata. Il bambino fa un gesto particolare, si solleva le vesti e mostra gli attributi maschili. I domenicani non devono avere apprezzato tanto questa posa, nell’epoca dell’Inquisizione nel ‘700, e infatti io la trovai nel 1990 posizionata in una posizione della chiesa nascosta al pubblico. Ma all’epoca della sua realizzazione, nel ‘400, questa posa era diffusa, e scelta come forte simbolo dell’umanità di Cristo. L’opera si inserisce all’interno del complesso scultoreo originario: a sinistra ci sono San Giorgio (senza testa) e San Francesco, mentre alla destra c’è San Paolo (senza testa) che sono stati tutti e tre già oggetto di recupero. L’originale della terzultima scultura di San Domenico (qui riprodotta in copia) si trova invece a Lugo, dove venne portata dall’allora priore di San Domenico, e che chiederemo di potere avere per un’esposizione completa”.

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LA SCHEDA a cura del Museo della Cattedrale

Un nuovo importante restauro sta per essere avviato a Ferrara: quello della bellissima Madonna col Bambino, opera del 1461 del grandissimo artista fiorentino Antonio Rossellino, che rappresenta una delle più affascinanti sculture del Rinascimento custodite in città.

La scultura era il fulcro del monumento sepolcrale di Francesco Sacrati, figura di spicco della Ferrara Estense, un tempo ubicato nella cappella della storica famiglia in San Domenico. Con il rifacimento settecentesco del tempio, il sepolcro fu smembrato e le sculture che lo ornavano disperse. La Madonna è rimasta per secoli nella sua sede d’origine, invisibile agli occhi dei più poiché celata dietro l’altare maggiore, mentre alcuni frammenti sono entrate nel frattempo nelle collezioni del Museo della Cattedrale. A seguito del terremoto di dieci anni fa, la scultura è stata depositata temporaneamente nel 2014 presso il Museo della Cattedrale.

Oggetto dell’attenzione e quasi venerazione da parte degli studiosi, l’opera, nella sua nuova collocazione museale, ha attirato l’attenzione dei visitatori e degli appassionati d’arte che ne hanno apprezzato l’inconsueta iconografia e la sua bellezza, seppur offuscata dalle patine sedimentate nel corso del tempo sulla sua superficie.

Il restauro corona questo percorso di tutela e valorizzazione attraverso una forte sinergia tra pubblico e privato. Il finanziamento dell’intervento, infatti, si deve alle associazioni ferraresi Ambassador Club, Associazione Ferrariae Decus, Soroptimist International Club e Associazione Italiana Sommelier e si inserisce nel quadro della convenzione triennale stipulata col Comune di Ferrara rivolta a finanziare interventi di restauro e recupero di opere custodite nei musei comunali, su indicazione della Direzione dei musei stessi. La Prefettura di Ferrara, amministratore del bene per conto della Direzione centrale degli affari dei culti e per l’Amministrazione del fondo edifici di culto del Ministero dell’Interno, ha accolto e sostenuto immediatamente la proposta formulata dal Museo della Cattedrale e dalle Associazioni, facendosi interprete di questa opportunità presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara che svolgerà l’Alta Sorveglianza dei lavori di restauro.

Il professionista incaricato dell’intervento è Fabio Bevilacqua, specializzato in restauro di materiali litoidi, figura notissima nel mondo della conservazione, attivo in cantieri di restauro importantissimi in qualità di direttore tecnico (Mausoleo di Teodorico a Ravenna, atrio della Abbazia di Pomposa) nonché restauratore di altri capolavori del Museo della Cattedrale, come le formelle duecentesche del Maestro dei Mesi e la Madonna della melograna di Jacopo della Quercia.
Le operazioni sulla Madonna col Bambino del Rossellino prenderanno avvio in gennaio e saranno raccontate sui canali social dei Musei di Arte Antica, cui il Museo della Cattedrale fa idealmente parte.

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