Alberi abbattuti in via Piave, arrivano gli esposti – INTERVISTA

E dopo l’abbattimento arrivano gli esposti contro l’operato dell’amministrazione comunale.

Due denunce inoltrate all’autorità giudiziaria affinché si faccia luce sull’operazione di abbattimento alberi in via Piave, avvenuta per realizzare i lavori di adeguamento per lo stadio Mazza affinché la Spal possa giocare il campionato di serie B a porte aperte. Il primo esposto lo ha fatto un cittadino residente della zona e ambientalista da sempre, in città si è speso molto anche per altre battaglie come l’inceneritore, Tommaso Mantovani.

Per Mantovani – spallino da sempre, sottolinea infatti che non ce l’ha con la squadra, anzi si augura il meglio per la Spal nel nuovo campionato – abbattere dodici bagolari e tre tigli è stata un’operazione che non ha rispettato un vincolo della soprintendenza… Secondo Mantovani poi c’è un altro vincolo che non è stato rispettato e questo secondo vincolo è di tipo ambientale… Un secondo esposto invece è a firma di una residente di via Piave, Giovanna Mazzoni. Questa sera, intanto, alle 21, l’ambientalista Marzia Marchi e alcuni residenti hanno organizzato la veglia funebre degli alberi abbattuti proprio sulla via Piave.

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