Alberi tagliati per far posto ai tornelli dello stadio: la protesta “green” con catene e corde – VIDEO

Ecologisti si sono incatenati agli alberi poi abbattuti per fare posto ai tornelli appena fuori dallo stadio “Mazza”, disposizione necessaria per la partecipazione della Spal alla prossima stagione di Serie B. La protesta di questa mattina non ha fermato l’operazione che tanto ha fatto discutere.

 

 

Legati con corde e catene, gli ecologisti hanno tentato di difendere con i loro corpi gli alberi all’incrocio tra via Cassoli e via Ortigara. Dopo la storica promozione in Serie B, la Spal per partecipare al torneo cadetto della prossima stagione dovrà adattare lo stadio alle prescrizioni dell’Osservatorio nazionale per la sicurezza e della Questura. Tra queste c’è l’installazione di tornelli di filtraggio, operazione che per i tecnici e il Comune di Ferrara avrebbe richiesto l’abbattimento di dodici alberi in corso Piave e di tre in via Cassoli.

COSA E’ SUCCESSO. Proprio a questi ultimi, a partire dalle 8 di mercoledì mattina, un gruppo di ecologisti di Ferrara si è incatenato per tentare di bloccare l’abbattimento. A tenere la situazione monitorata c’era anche la Polizia di Stato: obiettivo dei manifestanti aprire una trattativa con il Comune per intraprendere un percorso alternativo all’abbattimento. “Non siamo contro la Spal ma chiediamo che queste fabbriche d’ossigeno, ovvero gli alberi, non vengano eliminati”: così l’ecologista Marzia Marchi ha precisato la sua posizione, alla quale si sono aggiunte diverse realtà ferraresi.

Contro questa operazione infatti si sono schierati anche, tra gli altri, l’associazione Comitato Zona Stadio, l’associazione Naturalisti Ferraresi, il Garden Club e la sezione ferrarese di Italia Nostra, oltre al Movimento 5 Stelle e al WWF, in particolare che ha espresso preoccupazioni per quanto riguarda la nidificazione degli uccelli.

LA REPLICA. Le polemiche stanno imperversando su Facebook alle quali, però, l’assessore ai lavori pubblici, Aldo Modonesi, risponde che non c’era “nessuna soluzione diversa dall’abbattimento, tale da tenere insieme le esigenze di sicurezza imposte da Questura e Osservatorio”. Il Comune intanto, nei prossimi giorni, dovrebbe piantare quarantotto nuovi alberi in diverse aree del territorio ferrarese, per compensare i quindici abbattuti in giornata.

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