Aldro, mamma Patrizia: “Basta agenti che mostrano solidarietà ai colleghi”

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Il giorno dopo il sevizio sul caso di Federico Aldrovandi andato in onda nella trasmissione “Le Iene” in cui è apparsa un’intervista ad un agente in servizio sulle volanti, Patrizia Moretti afferma di sentirsi poco tranquilla perché ci sono poliziotti che mostrano ancora solidarietà a chi è stato condannato per aver ucciso suo figlio.

“Non mi sento tranquilla perché noto che all’interno della questura, per alcuni poliziotti, il clima non è ancora cambiato e mostrano solidarietà a chi ha ucciso mio figlio”.

Il giorno dopo il servizio mandato in onda nella trasmissione televisiva le Iene, Patrizia Moretti replica a quell’agente delle volanti che ha rilasciato un’intervista all’inviato delle Iene. Il servizio della trasmissione di Italia Uno ricostruiva tutta la vicenda sul caso di Federico Aldrovandi. “Non è stata la sfortuna ad uccidere mio figlio. Non c’entra proprio nulla…” replica all’agente con un nodo alla gola, mamma Patrizia.

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Per i genitori di Federico si aggiunge anche un altro fatto: con l’inizio di gennaio i quattro poliziotti, condannati definitivamente per eccesso colposo e dopo aver scontato in carcere la pena residua, tre dei quattro agenti, sono già rientrati in servizio e presto rientrerà al lavoro anche il quarto agente condannato, visto che il procedimento giudiziario a carico di quest’ultimo, per motivi burocratici, è differito di un mese rispetto ai colleghi.

“Non abbiamo conoscenza diretta di questo rientro” spiga mamma Patrizia in un’agenzia Ansa del 21 gennaio e aggiunge: “In tutte le sentenze che si sono succedute, in particolare la prima, hanno sancito che non è stato possibile arrivare ad una pena maggiore ma solo a causa degli insabbiamenti dei colleghi”. La Moretti nella stessa agenzia Ansa affermò: “Io il regolamento della polizia l’ho letto e la radiazione è prevista per il disonore alla divisa. E quello che hanno fatto i quattro poliziotti a mio figlio e come l’hanno fatto è alto tradimento”.

Le querele del sindacato Coisp, partite dopo la manifestazione del 23 marzo di un anno fa sono partite. Oltre a quella fatta pervenire per diffamazione a mezzo stampa ad Ilaria Cucchi, è arrivata anche all’ex presidente della Circoscrizione centro di Ferrara, il verde Leonardo Fiorentini e si presume per alcune affermazioni contenute in un intervento di alcuni giorni dopo la manifestazione e realizzato all’interno del suo blog dal titolo “Quella non è la mia città”.

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