Alessandro Burini: in vasca da quando aveva sette anni

Una vita dedicata al nuoto, con la speranza di tornare ai “Nazionali”

“Rifiuta il buon senso per far diventare l’impossibile possibile”. A pronunciare questo pensiero meraviglioso è Alessandro Burini, giovane ma promettente nuotatore ferrarese. “Mi piace molto questa frase, perchè una persona con un po’ di amor proprio si rifiuterebbe di fare 6 allenamenti a settimana alle due di pomeriggio.. ma io sono talmente innamorato di questo sport – il nuoto – che le cose normali non mi piacciono, mi diverte un sacco la faccia della gente dopo che ho raccontato loro la mia routine quotidiana”. “Pratico nuoto agonistico”, prosegue Alessandro, “dall’età di 7 anni e ormai ne sono trascorsi 8. Le mie specialità sono le corte distanze a stile e a farfalla; ultimamente più quest’ultima, dato che ho finalmente imparato come nuotarla bene”. Nonostante la giovane età, il suo percorso sportivo è già importante: “Ho conquistato l’oro nei 200 farfalla al trofeo di Ravenna e il bronzo al trofeo del mosaico nei 100 stile: queste rappresentano – fino ad ora – le medaglie più significative. Lo stile che preferisco? Farfalla: mi piace veramente tanto e, a differenza degli altri, faccio meno fatica”. Ma che cosa rappresenta, per lui, il nuoto? “È il mio stile di vita, non è un hobby proprio perchè è parte integrante del mio vissuto. Sono molto puntiglioso e una cosa la riprovo anche per un mese, pur di farla bene.. come ad esempio la partenza”. Alessandro – in conclusione – ha un progetto futuro, un sogno nel cassetto a cui tiene particolarmente: “Mi piacerebbe molto partecipare nuovamente ai nazionali e magari posizionarmi bene. È una grande esperienza che ho già fatto a Roma ed è stata bellissima, niente da dire”.

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