Allarme ambiente da Nairobi

L’organizzazione delle Nazioni unite lancia un allarme in cui si avverte che o si aumentano drasticamente le protezioni ambientali o città e regioni in Asia, Medio Oriente e Africa potrebbero vedere milioni di morti premature entro il 2050. La notizia battuta da tutte le principali agenzie del mondo parte da Nairobi dove è iniziata l’Assemblea per l’Ambiente dell’Onu, che ha ricordato in apertura le vittime del volo Ethiopian Airlines di domenica 10 marzo su cui erano anche delegati che erano diretti all’Assemblea sull’Ambiente delle Nazioni unite a Nairobi, in programma dall’11 al 15 marzo.

Aprendo la plenaria, il presidente dell’Assemblea ambientale Onu e ministro dell’ambiente estone, Siim Kiisler, ha chiesto ai delegati nella sala, molti dei quali vestiti di nero e in lacrime, di osservare un minuto di silenzio.

Sono oltre 4.700 gli esponenti politici, dirigenti aziendali e rappresentati della società civile che si sono dati appuntamenti in Kenya con l’obiettivo di trovare soluzioni innovative con cui rispondere alle sfide ambientali.

Il danno al pianeta minaccia in modo sempre più grave la salute delle persone e necessita di un’azione urgente.  Il rapporto avverte anche che gli inquinanti nei nostri sistemi di acqua dolce possono essere oggi una delle principali cause di morte.

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