All’asta l’Hotel Ripagrande

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L’annuncio è stato pubblicato online il 16 ottobre e compare nel sito internet delle aste immobiliari: “Albergo a 5 piani fuori terra oltre piano seminterrato, ricavato dal restauro/ristrutturazione dell’antico palazzo Beccari/Freguglia. Vincoli. Occupato”.

Dietro queste poche righe in linguaggio burocratico, c’è un pezzo di storia del turismo ferrarese, l’Hotel Ripagrande di Ferrara, che appunto viene venduto all’asta. Collocato in un antico palazzo ferrarese, sarà oggetto di un’asta che verrà celebrata il 20 dicembre: la base d’asta è pari a un milione e 950mila euro.

“Un prezzo conveniente, meno del 40% del valore reale dello stabile” – dice con un po’ di amara ironia l’architetto Roberto Viola, l’unico disponibile a parlare tra i membri della famiglia che da molti anni gestisce l’Hotel. Oggi il Ripagrande (Hotel Ripa per molti ferraresi) è di proprietà di una società di cui è amministratrice Fernanda Franchetti, madre di Roberto Viola e dell’architetto Lanfranco Viola, persona molto conosciuta in città che fino a un paio d’anni fa gestiva l’albergo direttamente.

Quali sono le ragioni della crisi e della conseguente messa all’asta? “Ci sono problemi di carattere finanziario, spiega Roberto Viola, creditori che chiedono di rientrare delle proprie spettanze; problemi, questi, che si intrecciano con la crisi generale del sistema alberghiero italiano”.

Un anno fa si era ventilata la possibilità che l’albergo venisse venduto a una società milanese, ma la vendita non andò in porto. “Abbiamo ricevuto anche una manifestazione di interesse da parte di una grossa società spagnola” spiega Roberto Viola. Ma non è bastato, a quanto pare: a dicembre, ci si rivede in tribunale.

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Un pensiero su “All’asta l’Hotel Ripagrande

  • 18/10/2013 in 20:07
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    Roberto Viola non è l’unico disponibile a parlare tra i membri della famiglia. Gli altri sono stati impediti. La Franchetti Fernanda NOVANTUNENNE risiede DAL SETTEMBRE 2010, in Bologna in via Lame 160,in un appartamento di proprietà della moglie di Roberto Viola non dotato di telefono E QUINDI DIFFICILMENTE RAGGIUNGIBILE per chiunque ,me compreso.Per averne conferma basta chiedere ai dipendenti dell’Hotel che da allora non l’hanno mai più sentita nemmeno per i tradizionali auguri di Natale : proverbio :”Le bugie hanno le gambe corte” diceva mia nonna.
    Arch. Lanfranco Viola

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