Allevamento beagle “Green Hill”, parla un’indagata

E’ passata una settimana dalla manifestazione degli animalisti a Green Hill, l’allevamento nel bresciano di cani beagle, dove sabato scorso c’era anche una ferrarese fermata dai carabinieri e accusata di vari reati. Ecco la sua testimonianza.

C’era anche una ferrarese, Beata Stawicka, tra le mille persone che sabato scorso hanno manifestato a Montichiari, in provincia di Brescia, per chiedere la chiusura di “Green Hill”, l’allevamento di cani beagle per la sperimentazione.

Alcuni manifestanti erano riusciti ad entrare e a prendere alcuni cani. Un’azione che è stata bloccata dalle forze dell’ordine. Dodici gli arrestati, tra questi c’era anche una donna poi rimessa in libertà che da dieci anni abita a Ferrara e che sabato 28 aprile era riuscita ad entrare a “Green Hill”, scavalcando le recinzioni.

Ora è accusata di rapina impropria e violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo l’avvocato che l’assiste, David Zanforlini, se venisse condannata per aver liberato i cani dalla sperimentazione nei laboratori di “Green Hill”, Beata rischia cinque anni di reclusione.

Intanto si sta allungando sempre di più la lista di città dove per l’8 maggio sono state organizzate delle raccolte firme per chiedere la chiusura di Green Hill. Un banchetto verrà allestito anche in piazza a Ferrara.

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