Alzheimer: a Ferrara il progetto pilota della tangoterapia

Il tango argentino da sempre stimola corpo e mente, ora aiuterà anche i malati di Alzheimer.

Da giovedì 30 marzo, infatti, prenderà avvio il “Progetto pilota di Tangoterapia metodo Riabilitango”, ideato e progettato dall’Associazione Malattia Alzheimer di Ferrara (AMA Ferrara) in collaborazione con il Centro per i disordini cognitivi di Ferrara (Unità operativa di Neurologia) dell’Azienda ospedaliera di Ferrara.

Il progetto sarà rivolto a un gruppo selezionato di 15 pazienti, inviati da AMA, con patologie allo stadio iniziale di demenza del tipo Alzheimer, selezionati dal Centro per i disordini cognitivi dell’ospedale di Cona (Ferrara), in particolare dell’Unità operativa di Neurologia. Non solo. Alla Tangoterapia parteciperanno anche i loro famigliari, con l’intento di sviluppare un’integrazione maggiore della persona malata all’ambiente circostante, limitandone stigmatizzazione ed isolamento. Attualmente, infatti, non esiste una terapia in grado di prevenire o guarire l’Alzheimer, che rischia di diventare in futuro una delle principali forme d’invalidità. Sono infatti 800 mila i malati di Alzheimer in Italia, di cui 74.000 in Emilia Romagna, e il loro numero raddoppierà entro il 2050 (dati ISTAT e Organizzazione Mondiale della Sanità).

LA TANGOTERAPIA ARRIVA A FERRARA – Dopo aver analizzato la letteratura esistente sull’argomento rispetto ad altre malattie degenerative, AMA ha voluto portare questo innovativo progetto anche nel Ferrarese, tanto che Ferrara sarà la prima città in Emilia Romagna a sperimentare gli esiti della Tangoterapia su persone affette da Alzheimer. «Il metodo è già ampiamente utilizzato con pazienti affetti da patologie neurologiche, in particolare: Parkinson, Sclerosi Multipla, persone colpite da Ictus e con chi ha problematiche di tipo cardiovascolari e respiratorie – spiega Paola Rossi, presidente di AMA Ferrara –, perché ha esiti benefici conclamati: la musica e in particolare il ballo sono infatti tra le attività fisiche e ludiche che apportano maggiore benessere sul paziente». Il tango argentino, soprattutto, risulta dare i risultati migliori. «Contribuisce a stimolare reciproca fiducia e capacità ad affidarsi agli altri – continua Paola Rossi –, crea una maggiore consapevolezza sulla propria corporeità, sul proprio ruolo e sulla condivisione degli spazi, avvalora infine il perseguimento di un obiettivo comune».

COS’È LA TANGOTERAPIA – Già sperimentata ampiamente in ambito clinico, la Tangoterapia evidenzia quanto le dinamiche interpersonali – avvalorate dalla necessità di entrare in sintonia con il partner di ballo – migliorino l’equilibrio, la postura, il controllo del movimento e il tono dell’umore del paziente. «Le richieste a Ferrara sono state molte – rileva Paola Milani, psicologa all’interno del progetto –, per questo abbiamo deciso di incrementare da 10 a 15 i pazienti che seguiranno il percorso». A loro si uniranno anche i famigliari. «Si sono resi tutti disponibili a essere a loro volta valutati e questo per noi è ottimale – continua Milani –. Da un lato i pazienti avranno la possibilità di realizzare il percorso insieme ai propri cari, dall’altro forniranno dei dati come gruppo di controllo sano, da poter poi studiare insieme al gruppo sperimentale con l’Alzheimer». Quello che partirà a Ferrara sarà un progetto innovativo, che realizzando una casistica di riferimento, potrà essere “esportato” e sviluppato anche in altri territori vicini.

METODO RIABILITANGO – Il metodo riabilitativo “Riabilitango” si fonda sull’unione tra competenze sanitarie ed uso di passi, figure, esercizi di tecnica e musica propri del tango argentino. Essi dunque non vengono modificati, ma scelti e adattati in base alle reali potenzialità dei pazienti e alle specifiche problematiche. Tale metodo è nato nel 2012 per volontà di Marilena Patuzzo, coordinatrice infermieristica in ambito riabilitativo e docente di Infermieristica clinica nella disabilità neuropsichica all’Università degli Studi di Milano. A Ferrara, le lezioni saranno condotte da Elisa Mucchi e Giulia Casadio, maestre di tango argentino abilitate a praticare il “Metodo Riabilitango”, con l’assistenza di Mauro Giorgi. I pazienti coinvolti nel progetto e i loro familiari saranno supportati dai volontari dell’Associazione AMA e dal personale di ASP e Coop Serena. Le lezioni avverranno sempre con la supervisione di medici specialistici (Daniela Gragnaniello, neurologa, e Paola Milani, psicologa all’Ospedale di Cona).

GLI INCONTRI E I RISULTATI – Dopo esser stato dichiarato dal 2009 patrimonio dell’umanità dall’Unesco, il tango argentino diventerà ora, ancor di più, patrimonio della salute. Dal 30 marzo al 1° giugno, a cadenza settimanale, gli incontri avranno luogo al centro sociale ricreativo “Il Parco” in via Canapa 4 (Ferrara) tutti i giovedì dalle 16 alle 17 (30 marzo, 6,13,20 e 27 aprile, 4,11,18 e 25 maggio e 1 giugno). I risultati verranno valutati dal Centro per i disordini cognitivi di Ferrara – Unità operativa di Neurologia e riguarderanno il tono dell’umore, la compliance terapeutica, la riduzione dei disturbi psico-comportamentali. Verrà analizzato inoltre se c’è stato, durante il percorso, un potenziamento dell’equilibrio e della gestione del proprio corpo, che si possa tradurre in un miglioramento delle attività di vita quotidiana e del livello di autonomia.

L’ASSOCIAZIONE AMA – Fondata a scopo volontaristico nel dicembre 1998, l’Associazione Malattia Alzheimer opera sul territorio provinciale con l’obiettivo di aiutare il malato ad accedere ai servizi socio-sanitari disponibili nel Ferrarese e al contempo sostenere la famiglia lungo tutto il percorso della malattia. AMA si occupa inoltre di sensibilizzare i cittadini su questa grave sindrome e sulle problematiche ad essa connesse. L’associazione partecipa alla programmazione della politica sanitario-sociale locale e collabora con le istituzioni, in particolare con Comune di Ferrara, Università degli Studi di Ferrara, Azienda USL di Ferrara, Azienda Ospedaliera Universitaria, ASP Ferrara e ASSP Copparo per il potenziamento della rete dei servizi.

Il progetto di Tangoterapia è patrocinato dal Comune di Ferrara, grazie alla collaborazione dell’assessore per i Servizi alla persona Chiara Sapigni, e ha come partner: ASP di Ferrara, ANCeSCAO di Ferrara, Coop Serena di Ferrara, ARCI Ferrara, Avis Ferrara,SPI/CGIL Ferrara, Circolo Amici della Musica Girolamo Frescobaldi di Ferrara, Lions Club Ferrara Host e Lions Club Portomaggiore San Giorgio.

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