Alzheimer, firmato accordo 2014-2016 per potenziare rete servizi

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Potenziare la rete dei servizi per le persone affette da Alzheimer e demenza senile e per i loro famigliari. Questo l’accordo di programma firmato oggi in Comune a Ferrara che vede, tra le novità, il ruolo dell’Università di Ferrara. “Fondamentale, spiegano le istituzioni socio-sanitarie, è la diagnosi tempestiva ed adeguata della malattia”.

L’organizzazione mondiale della sanità l’ha definita una priorità di salute pubblica, un termine ampiamente giustificato non solo dalle dimensioni del fenomeno ma anche dalle rilevanti implicazioni di carattere non strettamente sanitario, legate all’evolversi della patologia.

Stiamo parlando di Alzheimer, malattia cronica che nelle sue forme di demenza senile interessa un numero crescente di persone. Per Ferrara e la sua provincia si stima infatti che possano essere diagnosticati fino a mille nuovi casi all’anno con una prevalenza complessiva di quasi seimila persone. Una malattia che ha un impatto severo non solo sulla qualità di vita del paziente ma anche su quella delle persone che si prendono cura di lui (chiamate care-givers). Fondamentale diventa il ruolo dei servizi socio-sanitari, per questo a Ferrara è stato sottoscritto il quinto accordo di programma che resterà in vigore dal 2014 al 2016. Un impegno fra istituzioni che oltre a consolidare la rete dei servizi già esistente ha l’obbiettivo di potenziarla ulteriormente a favore del paziente e della sua famiglia.

L’accordo siglato per la prima volta a Ferrara nel 2000 ha raccolto dati positivi, come ad esempio la possibilità di intercettare la malattia ai primi esordi: nella provincia estense grazie ad una diagnosi tempestiva ed adeguata, c’è stato un aumento del 20% di prime visite contro l’8% della Regione. In quindici anni di attività sono nati tre gruppi di auto-aiuto, i caffè della memoria, due a Ferrara ed uno a Copparo, nei quali si cerca di favorire con degli incontri, la qualità di vita di pazienti e dei loro familiari. In queste ore, inoltre, è stato attivato il nuovo sito internet www.demenzemedicinagenerale.net promosso dal sindacato dai medici di medicina generale ferraresi, per dare strumenti concreti alla attività quotidiana degli stessi medici nei confronti dei pazienti affetti da demenza. Anche l’Università avrà un suo ruolo potenziato all’interno dell’accordo e metterà a disposizione i propri specialisti e tecnici per svolgere attività didattica e di ricerca.

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