Ambiente: condannato imprenditore

La sentenza è arrivata dopo un processo con rito abbreviato che condanna l’imprenditore a favore di Legambiente, che attraverso il circolo “Delta del Po” di Comacchio, guidato da Marino Rizzati, denunciò l’abbattimento di alcune piante per la realizzazione di una residenza turistico alberghiera. Legambiente costituitasi parte civile nel procedimento giudiziario sarà risarcita delle spese processuali da parte dello stesso Vitali, condannato in quanto titolare della licenza per la realizzazione dell’immobile.

A fianco di Legambiente ha operato anche la Parrocchia di Lido Estensi che si è spesa per intercedere con le istituzioni locali affinché non rilasciasse quella autorizzazione.

Legambiente inoltre sottolinea come la sentenza di Ferrara sia importante per dare un segnale di attenzione anche per la Regione che nel 2011 ha introdotto con la giunta Errani un articolo, secondo l’associazione ambientalista piuttosto controverso, che allo stato attuale toglie di fatto tutela delle aree boschive urbane e di fatto consente l’abbattimento di piante secolari.

Una norma pericolosa per le pinete ferraresi e del ravennate sostiene ancora Legambiente che proprio all’inizio dell’anno è però riuscita a strappare un impegno alla Regione affinché ponga nuove forme e certe di tutela  per la salvaguardia delle pinete.

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