CHIARA BERGAMINI: CHE PASSIONE IL JU JITSU

Il tatami come una famiglia

“Il Ju Jitsu è – a tutti gli effetti – una metafora della vita. Quasi una realtà parallela in cui devi impegnarti, collaborare, faticare….. devi curare i compagni, sostenerli, spronarli se serve. Uno sport in cui superi prove, sfide, esami combattendo anche contro paure ataviche: lo fai da sola o da solo e, allo stesso tempo, con la tua famiglia – quella del tatami – che cambia, aumenta, si modifica ma che c’è sempre.” Chiara Bergamini, classe 1978, è un punto di riferimento, un esempio da ammirare e da seguire non solo sulla materassina; la sua forza è un faro luminoso anche nella vita. “Non mi è mai mancata”, le sue parole, “la voglia di mettermi alla prova e l’entusiasmo per cercare nuove strade…. per imparare e trasmettere – soprattutto ai più giovani – la passione per questo meraviglioso sport.” Nel 2016 Chiara ha ottenuto il 1°DAN e la cintura nera sostenendo l’esame con i Maestri Silvano Piero Rovigatti e Claudio Corazza, nel 2018 il 2°DAN insieme alla qualifica di Allenatrice. A settembre 2018, inoltre, ha sostenuto l’esame da Arbitro Regionale accompagnata in questo percorso dal suo Maestro e dai Maestri Lorenzo Mazzoni e Alessio Bonanno. “Nella mia pur breve esperienza come Arbitro ho potuto apprezzare ulteriormente l’aspetto profondamente educativo e formativo di questa disciplina anche nel momento della competizione, sempre controllata e soggetta ad un regolamento preciso e puntuale. Insegno a Villa Poma di Borgo Mantovano (MN) dal 2015 dove ho iniziato come Assistente del Maestro Corazza – Presidente di Ju Jitsu Arte a.s.d. – nel 2013. Lui mi ha dato una grande opportunità ed è stato presente e propositivo. Mi ha sempre dimostrato grande fiducia e ne ho avuto conferma tangibile al momento del cambio cintura, dopo l’esame di 1°DAN.” Chiara Bergamini ha il Ju Jitsu nel DNA, un amore sconfinato per questa arte marziale che infonde anche ai giovanissimi. “Il mio corso è composto da ragazzini dai 5 ai 13-14 anni: ho un gruppo molto affiatato, compresi i loro genitori. Mi ritengo fortunata e cerco di trasmettere loro la sicurezza e la determinazione che credo debbano essere alla base di ogni attività, di ogni impegno. Mi piace interagire con tutti loro in un clima di collaborazione e sono convinta che anche i più piccoli percepiscano la fiducia che viene loro riservata e si comportino di conseguenza. Non mi reputo severa, ci tengo particolarmente a costruire – quotidianamente – un legame forte per farli maturare e diventare donne e uomini affidabili e concreti. In cambio ricevo soddisfazioni inimmaginabili. I bambini sono una fonte inesauribile di affetto, di gioia, di saggezza.” Inevitabile un pensiero sullo stop forzato legato alla pandemia. “È stato un duro colpo. Nonostante i vincoli rigidi, le regole nuove, la pressione esterna, i bambini hanno frequentato nel rispetto assoluto delle normative. Si sono dimostrati, ancora una volta, molto maturi e rigorosi. Purtroppo non è bastato.” Per il futuro? “Sono pronta ad un nuovo inizio, perchè di questo si tratterà. Ci organizzeremo ed in base all’evolversi della situazione, troveremo il modo per riprendere le nostre attività e gli scambi con le altre realtà.” La conclusione è davvero significativa. “Ci tengo particolarmente a menzionare Silvano Piero Rovigatti, un riferimento per tutti noi. È il Maestro di Claudio Corazza: hanno fatto parecchia strada insieme; rappresenta – per lui – una figura importante a livello sportivo ed umano. Claudio ha parecchio rispetto ed una devozione immensa nei suoi confronti.”

Foto realizzata da Sofia Dalcò.

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