Amministrative, Giorgio Ferroni esce dalla competizione elettorale

sclego fe ferroni«Non senza rammarico, ho deciso di uscire dalla competizione elettorale. I motivi sono semplici: il civismo, come lo intendo io, di progetto per la città e non di avversione alla politica, non esiste. O al momento non è maturo. Lo provano i fatti, con liste civiche che hanno bisogno dei partiti, vedi Roberta Fusari che ha aperto l’ingresso a +Europa e Mdp Articolo 1. O Alberto Bova, che nato e propostosi come civico si candida come Italia in Comune di Pizzarotti, a tutti gli effetti un partito. E tralascio le civiche che supportano i partiti pur premettendo che in essi non si riconoscono, quasi a prenderne le distanze. Io da subito ho spiegato che per me il civismo esprime un bisogno di progettualità che non è ‘contro’ la destra o la sinistra ma è ‘per’ la città.

“Gli spazi non ci sono e bisogna prendere atto che la campagna si è polarizzata con Aldo Modonesi e Alan Fabbri, persone che stimo. La restante frammentazione per un pugno di voti non fa bene a Ferrara e a quello che sarà l’esito delle urne. Proprio perché da subito ho rifiutato le primarie del Pd, ho rotto il tavolo del polo civico perché inquinato da tattiche di ispirazione partitica e mancanza di chiarezza, voglio rimanere coerente con il percorso fin qui compiuto. Proseguire in tanta dispersione sarebbe un inutile accanimento.

“E’ evidente che la vittoria se la giocheranno Modonesi e Fabbri. E un polo che possa controbilanciare, anche domani, in consiglio comunale, non c’è. Mi fanno sorridere le dichiarazioni di Bova, che si pone come ago della bilancia, consapevole che solo con il ritorno del figliol prodigo – da parte mia, è evidente, l’invito è rifiutato – potrà ottenere un risultato al ballottaggio. Le sue parole evocano la strategia, lo scambio, la poltrona. Per questo, in coerenza, mi sottraggo alla competizione, ma non al progetto che avevo lanciato per Ferrara, in cui credo e che sarei costretto oggi a impoverire. Nelle prossime settimane darò vita ad una aggregazione tesa a promuovere la riflessione sui temi a me e al mio gruppo cari: disabilità, anzianità, rigenerazione urbana, cultura. Rimango convinto che si possano realizzare grandi cose per Ferrara. Rimanendo a tutti gli effetti civici. Senza la presunzione di cambiare il corso della storia, ma con senso di responsabilità e lealtà»

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *